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Zelensky e Mitsokatis sfiorati dal missile russo a Odessa: i leader di Ucraina e Grecia sfuggiti alla morte

Un missile è caduto a 200 metri dal corteo del presidente ucraino Zelensky e del premier greco Mitsotakis, che visitavano la città di Odessa

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Matteo Runchi

REDATTORE

Redattore esperto di economia, appassionato di tecnologia e sport. Scrive di attualità e cronaca. Laureato in Storia all’Università degli Studi di Milano, ha lavorato per diversi siti e redazioni.

Pericolo per Zelensky. Il presidente ucraino è stato sfiorato dall’esplosione di un missile che ha colpito la città di Odessa cadendo a 200 metri da lui e dal premier greco Mitsotakis, con cui stava visitando la città. La condanna della presidente Meloni.

Drone russo sfiora Zelensky e Mitsotakis, 5 morti

Nella serata di mercoledì 6 marzo un missile russo ha colpito la città di Odessa, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era in visita insieme al premier greco Kyriakos Mitsotakis.

Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa ‘Ansa’, l’ordigno sarebbe esploso a circa 200 metri da dove si trovavano i due leader, che hanno avvertito distintamente l’esplosione.

Zelensky e Mitsotakis a Odessa

L’attacco avrebbe causato 5 morti tra la popolazione civile, mentre nel corteo di auto sul quale si stavano muovendo Zelensky e Mitsotakis non ci sarebbero stati feriti né tantomeno morti.

Le dichiarazioni di Mitsotakis

Il premier greco Mitsotakis si trovava nella città in segreto. Aveva fatto una deviazione nel suo viaggio verso Bucarest, dove si tiene la riunione del Partito Popolare Europeo in vista delle elezioni del parlamento di Bruxelles.

“Alla fine abbiamo sentito il suono delle sirene dei raid aerei e delle esplosioni molto vicino a noi. Non abbiamo avuto il tempo di andare nei rifugi” ha dichiarato Mitsotakis, che si è detto impressionato da quanto successo.

Anche il ministero degli Affari Esteri greco Stavros Papastavrou ha confermato che all’interno della delegazione del primo ministro non ci sono morti o feriti.

La condanna di Meloni

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per condannare quanto accaduto a Odessa nella serata di mercoledì 6 marzo: “Esprimo la mia più netta condanna per l’attacco perpetrato oggi a Odessa durante l’incontro tra Volodymyr Zelensky e Kyriakos Mitsotakis. Questo ennesimo atto di intimidazione russo non sortirà alcun effetto e non indebolirà la resistenza ucraina, al fianco della quale l’Italia e il suo governo sono schierati senza cedimenti” ha detto.

Condanne anche dalla Casa Bianca, che ha approfittato per spingere la politica americana a rifinanziare gli aiuti militari all’Ucraina, definiti come urgenti dall’esecutivo Usa. Le istituzione europee hanno stigmatizzato l’attacco, con dichiarazioni sia da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Fonte foto: ANSA

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