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Matteo Salvini attacca: “Gli ultimi fascisti sono quelli che odiano Israele e stanno sfilando a Milano”

Il leader della Lega si è scagliato contro chi ha partecipato alla manifestazione pro-Palestina a Milano: ecco le sue parole dal palco

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Antonio Cardarelli

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza e master in Giornalismo Digitale alla Pul di Roma, è giornalista professionista dal 2007. Ha lavorato come redattore in diversi quotidiani locali e, successivamente, ha ricoperto lo stesso ruolo per siti di informazione nazionali, per i quali ha anche seguito i canali social.

Il ministro delle Infrastrutture, e leader della Lega, Matteo Salvini attacca chi ha preso parte alla manifestazione pro-Palestina. “Gli ultimi fascisti rimasti sono quelli che stanno sfilando per Milano e odiano Israele, nostalgici dell’odio e della paura”, ha detto Salvini dal palco di largo Cairoli, riferendosi alla manifestazione in corso, sempre il 4 novembre, a Porta Venezia. L’evento a sostegno di Israele, ribattezzato “A difesa delle libertà e contro il terrorismo”, è stato organizzato a Milano proprio dalla Lega.

Salvini contro la piaga del terrorismo islamico

“Non ne possiamo più di vedere bimbi e donne che soffrono di qualsiasi luogo, il problema non è l’Islam, è l’estremismo e il terrorismo islamico piaga di questo secolo”, ha detto dal palco Matteo Salvini.

Per il ministro la soluzione per risolvere gli attriti tra israeliani e palestinesi è “due popoli, due Stati”, ma in pace e “senza bunker”.

“Sinistra un po’ confusa sulle lotte per i diritti”

Salvini ha poi attaccato la sinistra “un po’ confusa” che difende i diritti Lgbt+ e poi “difende gli islamici” nonostante “in 6 Paesi islamici l’omosessualità sia un reato punito con la pena di morte e a Gaza prevede 10 anni di carcere”.

“Questa piazza chiede rispetto dei diritti umani e civili, a Milano, a Gaza, a Tel Aviv – ha proseguito Salvini – una piazza aperta, non militante, non di partito con tante bandiere di Israele, un paese che ha il diritto di esistere senza se e senza ma”.

Alla manifestazione di Milano organizzata dalla Lega ha partecipato anche Alon Bar, ambasciatore di Israele in Italia, che si è detto “profondamente commosso da questa solidarietà” e ha chiesto di continuare a sostenere Israele. Presenti, inoltre, il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

L’intervento dell’operaio musulmano a Milano

“Mi fanno schifo quelli che finanziano i seminatori di odio, di sangue, di violenza a Strasburgo e a Bruxelles e poi si stupiscono se qualche, non matto, criminale uccide un criminale in Francia o due svedesi a Bruxelles”, ha aggiunto Salvini dal palco di Milano.

“L’antisemitismo è una piaga virulenta, un cancro, qualcosa di disgustoso. Abbiamo visto le immagini a Strasburgo, Londra, Parigi. Il problema lo dobbiamo affrontare con serenità ma determinazione anche in casa nostra”, ha aggiunto.

Sul palco è poi intervenuto anche Ayoub Ouassif, operaio musulmano che vive a Sassuolo: “Hamas è un gruppo terrorista e fondamentalista che da troppo usa la fede islamica per giustificare i propri crimini. Spesso rischio di essere associato a questi gruppi di per la mia fede. La speranza è che la comunità internazionale possa trovare una soluzione che dia stabilità, sicurezza, indipendenza a Israele e alla Palestina”.

Fonte foto: ANSA

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