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Matteo Bassetti sul Nobel per la Medicina per i vaccini anti-Covid: "Vittoria della scienza sui ciarlatani"

Matteo Bassetti commenta il Nobel per la Medicina 2023 assegnato ai ricercatori dei vaccini anti-Covid: "Un modo per mettere a tacere i ciarlatani"

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Giuseppe Pastore

GIORNALISTA

Giornalista professionista, si occupa di attualità e politica parlamentare seguendo i lavori di Camera e Senato. Laureato in Giurisprudenza, muove i primi passi nel giornalismo scrivendo di cronaca e politica in Puglia per poi collaborare con alcune testate nazionali.

Un riconoscimento che “conferma la vittoria della scienza sul Covid” mettendo a “tacere i ciarlatani di casa nostra e di tutto il mondo”. Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico ‘San Martino‘ di Genova, commenta così l’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina 2023 a Katalin Karikó e Drew Weissman per le scoperte sui vaccini Covid-19 basati su mRna. Sentito dall’agenzia di stampa ‘AdnKronos‘, Bassetti ha ricordato come i vaccini abbiano “salvato milioni di vite e prevenuto malattie gravi”.

Le motivazioni del Premio Nobel ai ricercatori Karikó e Weissman

La notizia dell’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina 2023 ai ricercatori Katalin Karikó e Drew Weissmanè stata accolta come una vittoria della scienza anche dagli esperti italiani.

Karikó e Weissman, infatti, hanno ottenuto il riconoscimento grazie alle loro scoperte che hanno cambiato “radicalmente la nostra comprensione del modo in cui l’mRNA interagisce con il nostro sistema immunitario”, recita la motivazione del Nobel.

Il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ospite del programma di Rai 1 ‘Porta a Porta’

I due premiati “hanno contribuito al ritmo senza precedenti di sviluppo di vaccini durante una delle più grandi minacce alla salute umana nei tempi moderni”, dice ancora il Comitato per il Nobel.

Sentito dall’agenzia di stampa ‘AdnKronos‘, Matteo Bassetti ha confessato che sperava che questo premio “arrivasse già nel 2022”.

Bassetti: “Una vittoria straordinaria”

Il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico ‘San Martino‘ di Genova ha parlato di “una straordinaria vittoria per questi ricercatori”.

Bassetti, inoltre, ha evidenziato come le scoperte dei due ricercatori – oltre ad aver permesso di sconfiggere il Covid – consentiranno anche di “avere vaccini per altre malattie infettive, ma anche per il cancro“.

Il Nobel per la Medicina 2023, inoltre, rappresenterebbe anche un modo per “stoppare ogni tipo di polemica“, ha detto Bassetti all’AdnKronos: “Sancire oggi col premio più importante del mondo per la medicina l’importanza di questa tecnica, le dà una nuova dignità”.

Pregliasco: “La miglior risposta a tante bufale”

Anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università statale di Milano, ha commentato l’assegnazione del Nobel ai ricercatori Karikó e Weissman definendola “la miglior risposta a tante bufale“.

L’esperto, inoltre, ha dichiarato all’AdnKronos che “assegnare in tempi veloci un Nobel agli scienziati pionieri di questi studi possa aiutare a far capire che i vaccini a mRna sono il risultato di studi consolidati, hanno meccanismi d’azione ben conosciuti e non sono stati messi sul mercato in pochi giorni senza controllare come agiscono”.

Una stoccata ai No-vax da entrambi gli esperti. Gli studi che hanno consentito ai due ricercatori di ottenere il Nobel “arrivano da una serie di ricerche che erano in corso da decenni su altri fronti e che poi, in qualche modo ‘grazie’ alla pandemia di Sars-CoV-2, hanno ricevuto la spinta che ha permesso di lanciarli e somministrarli rapidamente”, ha ricordato Pregliasco.

Fonte foto: ANSA

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