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Marcello Gemmato, chi è il sottosegretario alla Salute che con i suoi dubbi sui vaccini ha creato il caos

Chi è Marcello Gemmato, il nuovo sottosegretario alla salute che ha espresso dubbi su Green Pass e vaccini anti Covid

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Luca Bucceri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e della politica, scrive anche di attualità ed economia. Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano e lavorare per importanti testate.

Barese classe 1972, laureato in Farmacia con specializzazione di farmacia ospedaliera e farmacista di professione. Un curriculum di tutto rispetto per Marcello Gemmato, esponente di Fratelli d’Italia che Giorgia Meloni nelle scorse settimane ha individuato come figura giusta alla quale affidare il ruolo di sottosegretario alla Salute nel dicastero guidato da Orazio Schillaci.

Ma da “profilo quotato” alla polemica il passo è stato breve, col 49enne pugliese che ha attirato su di sé aspre polemiche da parte dell’opposizione dopo le dichiarazioni sui vaccini rilasciate ai microfoni di ReStart su Rai2.

Vaccini Covid, i dubbi di Gemmato

“Senza vaccini sarebbe stato peggio? Non so, non ne abbiamo la prova”. Con queste parole è partita la polemica che ha visto Marcello Gemmato finire nell’occhio del ciclone, con Pd e Terzo Polo che sono stati molto critici con il sottosegretario alla Salute del governo Meloni.

Parole che poi lo stesso Gemmato ha ritrattato spiegando: “Come Sottosegretario alla Salute voglio sgombrare il campo da interpretazioni faziose e ideologiche. L’attività parlamentare di questi anni testimonia in maniera limpida e coerente la posizione mia e di FdI. Siamo passati dall’emergenza alla convivenza con il virus anche grazie ai vaccini, adesso è tempo di guardare avanti”.

In passato Gemmato si era detto contrario al Green Pass e all’obbligo vaccinale, ecco perché le sue parole sono sembrate un nuovo gesto di sfida all’opposizione.

Marcello Gemmato, da Farmacia alla politica

Il volto di Marcello Gemmato non è di certo nuovo in Parlamento, cammino che l’esponente di Fratelli d’Italia ha intrapreso nel 2018 entrando alla Camera. Ma prima di arrivare a Montecitorio, il classe 1972 ha seguito il “cursus honorum” politico della militanza, tradizione che nel centrodestra si era un po’ persa negli ultimi anni.

Partito come rappresentante d’istituto alle superiori e successivamente presidente del Fuan (Fronte Universitario d’Azione Nazionale), Gemmato è stato anche presidente di Azione Universitaria ed è stato eletto rappresentante degli studenti nel Senato accademico dell’Università degli Studi di Bari. Proprio qualche anno fa, quando ancora nessuno lo conosceva, si mise in mutande davanti alle telecamere di Striscia la Notizia per denunciare gli sprechi sulle spese telefoniche dell’Ateneo di Bari.

Il suo cammino politico, come detto, è stato affiancato da quello universitario che lo ha portato a essere farmacista e, dunque per il governo Meloni, uomo di spessore per la materia.

L’approdo in Parlamento e la nomina a sottosegretario

Dall’Università al Parlamento il passo è stato breve. Dal 2002 al 2009 è stato componente dell’Assemblea Nazionale di Alleanza Nazionale e nel 2007 ha fondato l’associazione politico-culturale Levante. Eletto consigliere comunale a Bari nel 2009 per Il Popolo della Libertà, nel 2012 aderisce a Fratelli d’Italia che gli apre le porte di Montecitorio.

Alle elezioni politiche del 2018, infatti, Gemmato è stato eletto deputato e nello stesso anno è diventato membro e segretario della XII Commissione affari sociali. Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 è stato candidato per la Camera dei deputati nel collegio plurinominale Puglia 02 dietro a Giorgia Meloni e come capolista nel collegio Puglia 03 risultando eletto. Dal 31 ottobre 2022 è sottosegretario alla Salute.

Fonte foto: ANSA

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