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POLITICA ESTERA

Luigi Di Maio sarà inviato speciale dell'Unione europea nel Golfo Persico: il nuovo incarico dell'ex ministro

L'ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio sarà inviato speciale dell'Ue nei Paesi del Golfo Persico. Il ritorno del leader di Impegno civico

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Giuseppe Pastore

GIORNALISTA

Giornalista professionista, si occupa di attualità e politica parlamentare seguendo i lavori di Camera e Senato. Laureato in Giurisprudenza, muove i primi passi nel giornalismo scrivendo di cronaca e politica in Puglia per poi collaborare con alcune testate nazionali.

Luigi Di Maio sarebbe il candidato più adatto al ruolo di inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico. L’indicazione dell’ex ministro degli Esteri sarebbe arrivata da Josep Borrell, l’Alto rappresentate Ue in politica estera. Il prossimo passo dovrebbe essere quello della nomina ufficiale del leader di Impegno civico.

Il nuovo incarico di Luigi Di Maio

L’indicazione di Josep Borrell sarebbe contenuta in una lettera inviata dall’Alto rappresentante dell’Ue in politica estera agli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza degli Stati membri.

A diffondere la notizia è stato ‘Il Corriere della Sera’. Secondo il quotidiano, che avrebbe preso visione della lettera, il 21 aprile scorso Borrell avrebbe indicato Di Maio come il «candidato più adatto» al ruolo.

L’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio con l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri Josep Borrell 

La proposta di Josep Borrell sarebbe quella di nominare l’ex ministro degli Esteri per un periodo di 21 mesi. Luigi Di Maio, dunque, dovrebbe ricoprire l’incarico dal 1° giugno al 28 febbraio 2025.

L’ok del Governo di Giorgia Meloni

Il leader di Impegno civico assumerebbe l’incarico solo dopo la nomina ufficiale per cui non sarà necessario nessun passaggio in Consiglio.

La nomina, infatti, ha carattere fiduciario e spetterebbe direttamente a Josep Borrell. Nonostante il nome di Luigi Di Maio non sia stato proposto dal Governo di Giorgia Meloni, l’attuale esecutivo non si sarebbe opposto all’ipotesi dell’incarico.

Gli altri nomi in campo per l’incarico di inviato speciale dell’Unione europea nel Golfo Persico erano quelli di Markos Kyprianou (ex ministro degli Esteri di Cipro), di Jan Kubis (ex inviato dell’Onu in Libia), e di Dimitris Avramopoulos (ex commissario Ue).

Da dove nasce la candidatura di Di Maio

La candidatura dell’ex leader del Movimento 5 stelle è stata avviata a settembre, quando Josep Borrell ha chiesto al Governo Draghi un’opinione sull’ex ministro degli Esteri che sarebbe stata positiva.

La necessità di istituire il nuovo incarico sarebbe emersa, invece, a partire dalle conseguenze della guerra in Ucraina. Con il calo delle forniture energetiche dalla Russia, infatti, l’Unione europea ha iniziato a cercare altri partner a cui potersi rivolgersi.

Tra questi, certamente i Paesi del Golfo persico dove però mancava una figura diplomatica che curasse i rapporti con i nuovi potenziali fornitori.

Il nome di Luigi Di Maio come inviato speciale nel Golfo Persico è circolato sin da novembre 2022. È stato allora, infatti, che Borrell ha individuato nell’ex ministro le capacità adeguate all’incarico.

Fonte foto: ANSA

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