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Liliana Segre e la querela a Elena Basile, la replica dell'ex ambasciatrice e l'attacco a Repubblica

Il figlio di Liliana Segre, Luciano Belli Paci, ha annunciato la volontà di procedere a querela contro Elena Basile: cosa ha detto l'ex ambasciatrice

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

È un caso il video pubblicato su Facebook dall’ex ambasciatrice Elena Basile, che ha criticato la senatrice a vita Liliana Segre, che sarebbe tormentata “solo dal pensiero dei bambini ebrei”. Luciano Belli Paci, il figlio di Liliana Segre, ha preannunciato la volontà di procedere a querela.

Cosa ha detto Elena Basile su Liliana Segre

In un video pubblicato su Facebook il 31 gennaio, alle ore 10,01, Elena Basile si è rivolta all’ex senatrice a vita Liliana Segre, pronunciando queste parole:

“Cara Signora Segre, lei dice di non poter più dormire pensando ai bambini ebrei uccisi il 7 ottobre. Ci racconta di come la sua memoria sia tormentata, non solo nel Giorno della Memoria, ma per 365 giorni da quello che ha vissuto nei campi di concentramento. Ma cara signora, possibile che lei sia tormentata solo da pensiero dei bambini ebrei? I bambini palestinesi non la toccano? Capisce che ci sono bambini mutilati che giacciono per terra oltre a quelli morti, uno ogni 4-5 minuti?”.

L’ex ambasciatrice ha aggiunto:

“Come è possibile che la realtà che si sta sviluppando davanti ai suoi occhi non la colpisca? Da ebrea che ha vissuto nei campi di concentramento lei dovrebbe sentire il dolore di tutti gli oppressi e, in particolare, ora del popolo palestinese. Ma cara signora, ma la morale non è rivolta solo a un gruppo nazionale… Io inorridisco, veramente”.

Poi il riferimento ai tedeschi:

Sa che i tedeschi erano molto buoni con i bambini nazisti? Anche loro avevano una morale che si rivolgeva ai tedeschi, agli ariani, ai bianchi, e non capivano, non sentivano nulla per la morte degli ebrei. Lei vuole imitarli? Sente qualcosa solo per la morte per gli ebrei ma non per gli altri? Signora, non mi deluda, non è possibile. Pronunci qualche cosa a favore dei bambini, pronunci una condanna, sia la persona morale nella quale tutti noi crediamo. Prenda per mano il Presidente della Repubblica, entrambi con il coraggio delle persone morali, dovete condannare Israele e riconoscere lo Stato di Palestina. Non ci deluda”.

La replica del figlio di Liliana Segre a Elena Basile

Nella tarda serata di martedì 6 febbraio, all’agenzia ‘ANSA’, il figlio di Liliana Segre, Luciano Belli Paci, ha detto in riferimento alle parole pronunciate da Elena Basile: “Ho voluto scrivere alla Basile, le ho mandato una mail, facendole osservare che aveva detto una cosa completamente falsa. Mia madre ha ripetuto sempre, anche da Fazio, che lei non fa distinzioni, che le fanno una pena infinita i bambini di tutte le nazionalità, di tutte le fedi, quelli israeliani e quelli palestinesi. Quindi quello che ha detto Basile è una cosa totalmente falsa”.

Il figlio dell’ex senatrice a vita ha anche detto: “Mia madre, già nei giorni scorsi, aveva detto che era per lei un periodo di terribile abbattimento per questa situazione generale. Francamente essere insultata sanguinosamente da un personaggio che si dovrebbe presumere di una certa cultura, come la Basile, ed essere accostata addirittura ai nazisti, perché i nazisti, dice la Basile, avevano cura solo per i propri bambini e mia madre farebbe la stessa cosa, ebbene supera i limiti di qualunque possibilità di tolleranza e decenza. Siamo al di là del bene e del male” Poi Luciano Belli Paci ha annunciato: “Non mi ha risposto, quindi domani penso che provvederemo per la querela“.

A gennaio Liliana Segre ha ricevuto la laurea ad honorem in Scienze storiche.

La controreplica di Elena Basile sul caso Liliana Segre

In un nuovo post pubblicato su Facebook, Elena Basile ha condiviso un articolo di ‘La Repubblica’ intitolato “Liliana Segre pronta a querelare Elena Basile, l’addetta della Farnesina che l’accusa sui social di essere come i nazisti perché piange solo per i bambini ebrei”.

Il commento dell’ex ambasciatrice: “Sono in viaggio in Africa e un amico mi invia questo vergognoso articolo. Non so chi sia l’addetta della Farnesina. Sono stata Ambasciatrice 8 anni in Europa dopo 38 anni di carriera diplomatica. Non dovrei querelare io il giornalista o Molinari che permette simili vergognosi insulti nei confronti di una diplomatica sul giornale di cui é direttore?”.

Poi, su Liliana Segre, Elena Basile ha aggiunto: “La senatrice Segre purtroppo deve avere avuto un altro eccellente giornalista che ha travisato il suo pensiero facendole dichiarare mentre era in corso il massacro di bambini a Gaza che lei non riusciva a dormire perché pensava ai bambini ebrei morti il 7 ottobre. Dopo aver letto questa faziosa e propagandistica intervista ho rilasciato un video in cui esprimevo il mio addolorato stupore. Sarei veramente felice se la Senatrice smentisse questa stampa faziosa”.

L’ex ambasciatrice ha scritto ancora: “Ho stima della Senatrice Segre e sono convinta che la sua indignazione andrebbe rivolta verso chi travisa il suo pensiero. Sono sicura che la Senatrice ha a cuore i bimbi ebrei come quelli di Gaza. Non vedo l’ora di leggere una sua dichiarazione in questo senso che contribuirebbe al bene comune e farebbe vergognare i pennivendoli venduti. Forza Senatrice, combattiamo la stessa battaglia contro l’odio e le falsità“.

All’agenzia ‘ANSA’, nella mattinata di mercoledì 7 febbraio, Elena Basile ha poi aggiunto: “Mi dispiace perché la senatrice col suo nome e la sua determinazione potrebbe contribuire al bene comune e a contrastare i doppi standard. Le denunce e le querele alimentano il clima d’odio e di antisemitismo“.

Fonte foto: ANSA / Screenshot video ANSA
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