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POLITICA ESTERA

La Pasqua ebraica condiziona la guerra tra Israele e Iran: quando potrebbe lanciare l'attacco Netanyahu

Israele potrebbe decidere di non attaccare l'Iran prima della fine della Pasqua ebraica: le opzioni al vaglio del gabinetto di guerra di Netanyahu

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Dopo la decisione del gabinetto di guerra di Israele presieduto dal premier Benjamin Netanyahu di rispondere all’attacco dell’Iran del 13 aprile scorso, nonostante le pressioni internazionali a evitare una pericolosa escalation nella regione, ora si attende la mossa di Tel Aviv. Che, tuttavia, potrebbe non arrivare prima della fine della Pasqua ebraica. 

Quando Israele potrebbe attaccare l’Iran

La Repubblica Islamica dell’Iran ha condotto, nella notte tra il 13 e il 14 aprile, un attacco di rappresaglia contro il territorio di Israele con circa 300 droni e missili dopo che Tel Aviv ha bombardato il consolato iraniano di Damasco, in Siria, uccidendo sette membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

Israele intende a sua volta rispondere al primo attacco della storia dell’Iran contro il suo territorio in un pericoloso botta e risposta che potrebbe trascinare il Medio Oriente in una guerra regionale più ampia.

Lo scenario e l’incognita della Pasqua ebraica

È probabile, secondo gli esperti, che Tel Aviv non colpisca direttamente il territorio iraniano ma uno degli attori “proxy” di Teheran nella regione.

Al gabinetto di guerra israeliano è stata presentata infatti una serie di risposte da parte dei militari. Come riporta Abc News, le potenziali rappresaglie includono opzioni che vanno dall’attacco di proxy iraniani nella regione, ma non sul suolo iraniano, a un potenziale attacco informatico, secondo quanto hanno riferito le fonti all’emittente Usa.

L’incognita riguarda le tempistiche dell’attacco. Sempre secondo Abc News, è improbabile che Israele attacchi l’Iran prima della fine della Pasqua ebraica che comincia lunedì 22 aprile e termina il 29.

L’Ayatollah Ali Khamenei con le famiglie e i parenti delle Guardie della Rivoluzione uccise in Siria

Va tuttavia sottolineato che Israele potrebbe far filtrare informazioni alla stampa anche contraddittorie allo scopo di cogliere di sorpresa Teheran.

Le parole del presidente iraniano

Durante una parata militare svoltasi mercoledì 17 aprile a Teheran, il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha dichiarato che “la più piccola invasione” da parte di Israele incontrerà una “risposta molto massiccia e dura”.

Nella giornata di giovedì 18 aprile, il Ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha dichiarato che Teheran ha informato gli Stati Uniti del suo piano di effettuare attacchi contro Israele come ritorsione per “l’attacco terroristico del regime sionista contro la sede diplomatica della Repubblica Islamica in Siria”.

Fonte foto: ANSA

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