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La Cassazione annulla le condanne nel processo Cucchi dei carabinieri Mandolini e Tedesco: reati prescritti

Caso Cucchi, la Corte di Cassazione ha annullato per prescrizione del reato la sentenza di conndanna dei carabinieri Mandolini e Tedesco

Pubblicato:

Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

La Corte di Cassazione ha annullato le condanne nei confronti di Roberto Mandolini e Francesco Tedesco, due dei carabinieri coinvolti nel caso dell’omicidio di Stefano Cucchi. I giudici hanno dichiarato prescritto il reato di falso contestato ai due militari.

Caso Cucchi, reati prescritti per due carabinieri

Nella serata di martedì 31 ottobre la Corte di Cassazione ha dichiarato prescritto il reato di falso contestato ai due carabinieri Roberto Mandolini e Francesco Tedesco nell’ambito del processo per la morte di Stefano Cucchi.

I giudici della prima sezione penale hanno annullato senza rinvio la sentenza di appello bis che aveva condannato i due militari perché il reato è estinto per prescrizione.

I magistrati hanno così accolto i ricorsi presentati dai due imputati; il sostituto procuratore generale della Cassazione aveva chiesto invece di dichiarare l’inammissibilità dei ricorsi.

Annullata la condanna in Appello

Nel processo d’appello bis per l’omicidio di Stefano Cucchi il maresciallo Roberto Mandolini era stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere per falso.

Mandolini era il comandante della stazione dei carabinieri di Roma Appia dove fu portato Cucchi dopo il fermo: era accusato di avere falsificato il verbale d’arresto.

 Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi

Francesco Tedesco, il carabiniere che con le sue dichiarazioni aveva fatto riaprire le indagini sul caso, era stato condannato per falso a due anni e quattro mesi.

Ilaria Cucchi: “Mandolini salvato dalla prescrizione”

“Colpevole e salvato dalla prescrizione“. Così su Facebook Ilaria Cucchi, che non era presente in aula, ha commentato la decisione della Cassazione postando una foto del maresciallo Mandolini.

I commenti delle difese

Questo il commento riportato da Repubblica dell’avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore di Mandolini: “È una sentenza pilatesca, come al solito la Cassazione non ha avuto coraggio, avrebbe dovuto annullare senza rinvio la sentenza per insussistenza del fatto. Così invece è un colpo al cerchio e uno alla botte”.

Queste le parole di Francesco Petrelli, legale di Tedesco: “Questa sentenza pone fine a una vicenda drammatica che ha causato grandi sofferenze. Il carabiniere Tedesco che ha coraggiosamente contribuito all’accertamento della verità è stato assolto da tutti gli altri reati dei quali era accusato per cui l’esito della prescrizione per un residuo reato di falso che non ha mai commesso non ci soddisfa certamente“.

Il processo sull’omicidio di Stefano Cucchi

Mandolini e Tedesco erano stati processati e condannati in corte d’assise nel processo sulla morte di Stefano Cucchi insieme agli altri due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.

Nell’aprile 2022 la Cassazione aveva condannato in via definitiva Di Bernardo e D’Alessandro a 13 e 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. I due militari sono ritenuti gli autori materiali del pestaggio di Cucchi, avvenuto il 15 ottobre 2009 nella caserma dove il giovane era stato portato dopo il fermo effettuato durante un controllo in cui fu trovato in possesso di sostanze stupefacenti.

Per Mandolini e Tedesco, accusati di falso, la Cassazione aveva invece rinviato gli atti in Appello. Il nuovo processo si è concluso con la condanna di entrambi nel luglio 2023. Ora la prescrizione e l’annullamento di quella sentenza.

Fonte foto: ANSA

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