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L'attore Ryan O'Neal è morto: la star di Love Story e Peyton Place si è spenta dopo una lunga malattia

Ryan O'Neal è morto in seguito a lunga malattia. L'attore era diventato una star mondiale nel 1970 interpretando Oliver Barrett in Love Story

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

È morto l’attore americano Ryan O’Neal, star di Love Story e Peyton Place. O’Neal si è spento all’età di 82 anni dopo una lunga serie di traversie mediche. Lo ha reso noto il figlio Patrick.

È morto Ryan O’Neal

“Questa è la cosa più difficile che abbia mai avuto da dire, ma eccoci qui. Mio padre è morto in pace, con la sua amorevole squadra al suo fianco che lo sostiene e lo ama come lui farebbe con noi”, ha scritto il figlio su Instagram pubblicando la foto di un tramonto al mare.

“Mio padre è sempre stato il mio eroe“, ha scritto Patrick ed è anche “una leggenda di Hollywood. Punto”.

Ryan O’Neal e Barbra Streisand in What’s Up, Doc? del 1972.

A O’Neal era stata diagnosticata una leucemia cronica nel 2001 e nel 2012 era stato colpito da un cancro alla prostata.

Figlio d’arte

Ryan O’Neal era nato a Los Angeles il 20 aprile 1941 dello sceneggiatore Charles O’Neal e dell’attrice Patricia Callaghan O’Neal.

Negli anni giovanili, prima di seguire le orme dei genitori e affacciarsi al mondo dello spettacolo, aveva fatto il bagnino e il pugile dilettante.

Dopo alcuni lavori iniziali, per O’Neal il successo arrivò con la partecipazione alla soap opera Peyton Place a cui prese parte dal 1964 al 1969 nella parte di Rodney Harrington accanto a Mia Farrow.

Il successo mondiale con Love Story

Il successo planetario arrivò nel 1970 con l’interpretazione di Oliver Barrett nel film Love Story accanto ad Ali MacGraw.

Per Love Story O’Neil venne candidato all’Oscar come miglior attore nel 1971 e nel 1972 vinse il David di Donatello come miglior attore straniero.

O’Neil venne anche candidato ai Golden Globe. Oliver Barrett rimase il personaggio più iconico impersonato da O’Neal.

Fra le sue interpretazioni si ricordano la partecipazione alla commedia What’s Up, Doc? del 1972 insieme a Barbra Streisand, Paper Moon del 1973 con la sua primogenita Tatum che vinse l’Oscar e il film in costume Barry Lyndon di Kubrick del 1976.

Ryan O’Neal venne anche preso in considerazione per le parti di Michael Corleone nel Padrino (1972) e di Rocky Balboa in Rocky (1976).

Due i matrimoni di Ryan O’Neal: con Joanna Moore dal 1963 al 1967 e con Leigh Taylor-Young dal 1967 al 1974.

O’Neil lascia tre figli: gli attori Griffin e Tatum e il cronista sportivo Patrick.

Fonte foto: IPA

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