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Jane Fonda ha un cancro, l'annuncio è un attacco politico: le parole dell'attrice

L'attrice e attivista Jane Fonda ha rivelato sui social che le è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin: l'annuncio è uno sfogo politico

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

A Jane Fonda è stato diagnosticato un linfoma non-Hodgkin. A renderlo noto è stata la stessa leggendaria attrice e attivista, con un messaggio pubblicato sui suoi account social, in cui ha anche riferito di aver iniziato la chemioterapia.

L’annuncio di Jane Fonda

“Miei cari amici, ho qualcosa di personale che voglio condividere con voi”, inizia così il post social con cui Jane Fonda ha annunciato ai suoi fan di avere un cancro.

L’attrice ha poi scritto: “Mi è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin e ho iniziato i trattamenti chemioterapici. Questo è un cancro molto trattabile. L’80% delle persone sopravvive, quindi mi sento molto fortunata“.

L’attacco politico

Il post di Jane Fonda prosegue poi con un attacco politico: “Sono molto fortunata anche perché ho un’assicurazione sanitaria e accesso ai migliori medici e trattamenti. Mi rendo conto, ed è doloroso, che sono una privilegiata in questo. Quasi ogni famiglia in America ha avuto a che fare col cancro in un modo o nell’altro e troppe persone non hanno accesso alla qualità del servizio sanitario che sto ricevendo, e questo non è giusto“.

Cos’è un linfoma non Hodgkin

Il linfoma non Hodgkin (anche noto con la sigla LNH) è, come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità, un tumore maligno del sistema linfatico.

Nel linfoma non Hodgkin, alcuni linfociti cominciano a moltiplicarsi in maniera anomala e sregolata, raccogliendosi nei linfonodi (le ghiandole del sistema linfatico). I linfociti così prodotti non hanno le caratteristiche necessarie per combattere le infezioni e, per questo motivo, la persona colpita da linfoma non Hodgkin è più vulnerabile e si ammala con più facilità.

Il sintomo più comune provocato dal linfoma non Hodgkin è il gonfiore, generalmente indolore, di un linfonodo del collo, delle ascelle o dell’inguine.

In realtà, la dicitura linfoma non Hodgkin include un gruppo di tumori rari diversi che, in Italia, costituisce circa il 3% di tutti i tumori diagnosticati. Può manifestarsi a qualunque età ma la fascia più a rischio è quella oltre i 65 anni. Gli uomini hanno un rischio leggermente maggiore di svilupparlo rispetto alle donne.

La causa precisa del linfoma non Hodgkin è sconosciuta. L’unica maniera per confermare la presenza del linfoma non Hodgkin è eseguire una biopsia, ossia prelevare un pezzetto del linfonodo ed esaminarlo in laboratorio. Le terapie principalmente utilizzate sono chemioterapia, radioterapia e terapia anticorpale monoclonale. Nel complesso, la maggior parte dei casi di linfomi non Hodgkin sono ritenuti curabili.

Fonte foto: ANSA

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