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INCIDENTI SUL LAVORO

Il punto sulle indagini dell'incidente ferroviario a Brandizzo in cui sono morti 5 operai: cosa sappiamo

Si indaga sulle ultime comunicazioni che ci sono state prima che il passaggio del treno travolgesse i cinque operai nella stazione di Brandizzo

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Giuseppe Pastore

GIORNALISTA

Giornalista professionista, si occupa di attualità e politica parlamentare seguendo i lavori di Camera e Senato. Laureato in Giurisprudenza, muove i primi passi nel giornalismo scrivendo di cronaca e politica in Puglia per poi collaborare con alcune testate nazionali.

Proseguono le indagini per chiarire cosa sia accaduto esattamente nella notte tra il 30 e il 31 agosto, quando cinque operai sono morti nell’incidente ferroviario di Brandizzo, nel torinese. Emerge che gli attimi precedenti al terribile impatto dei lavoratori con il treno ammontano a quattro, forse cinque secondi. È il tempo trascorso tra quando il treno è apparso in lontananza sulle rotaie e il momento in cui il mezzo ha travolto i cinque operai.

Le indagini sulle ultime comunicazioni prima dell’incidente

La Procura della Repubblica di Ivrea è a lavoro per indagare su cosa si accaduto con esattezza e accertare eventuali responsabilità connesse all’incidente ferroviario. L’ipotesi di reato è di disastro ferroviario e omicidi plurimi con dolo eventuale.

Il punto delle indagini è chiarire se l’inizio dei lavori di manutenzione sulle rotaie prima di aver ottenuto il via libera dell’interruzione della linea sia stata una questione di imprudenza oppure un prassi consolidata.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita alla stazione ferroviaria di Brandizzo

Al momento sono due le persone indagate. Si tratta di Antonio Massa (addetto di Rfi al cantiere di Brandizzo) e Andrea Girardin Gibin (caposquadra dipendente della Sigifer).

Al vaglio degli inquirenti ci sono le loro ultime comunicazioni utili a comprendere se l’inizio dei lavori sia stata una scelta degli operai o se, invece, si trattasse di una pericolosa prassi.

Restano fondamentali per fare luce sulla vicenda i racconti degli indagati e la versione dei fatti fornita da Rfi dopo l’incidente.

Basta morti sul lavoro: sciopero e manifestazione a Vercelli

La tragedia di Brandizzo ha riacceso i riflettori sulla questione della sicurezza sul lavoro. Nella giornata di oggi, 4 settembre, è stato indetto uno sciopero generale nel settore dell’edilizia e dei trasporti nella provincia di Vercelli.

Proprio a Vercelli, città in cui vivevano tre delle cinque vittime, si svolgerà anche una manifestazione di Cgil-Cisl-Uil per dire basta ai morti sul lavoro.

In piazza, oltre agli esponenti sindacali del territorio, è atteso anche il segretario della Cgil Maurizio Landini.

Ancora nessuna data per i funerali delle vittime

Intanto, manca ancora una data per i funerali dei cinque operai morti nell’incidente ferroviario di Brandizzo.

Non solo bisognerà ricomporre le salme delle vittime, ma sarà anche necessario attendere che i familiari eseguano il riconoscimento dei corpi dei loro cari.

Sulla questione si è espressa anche la politica con Pd, Movimento 5 stelle e Azione che hanno chiesto che vengano celebrati i funerali di Stato e indetto il lutto nazionale per la morte di Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Saverio Lombardo e Giuseppe Aversa.

Fonte foto: ANSA

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