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Il preside di Imperia Paolo Auricchia e la frase sessista alla guardalinee: studenti vogliono le dimissioni

Bufera sul preside Paolo Auricchia di Imperia, dopo un post sessista su Linkedin ai danni di una guardalinee. Gli studenti chiedono le dimissioni

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

Il preside del liceo Vieusseux di Imperia, Paolo Auricchia, ha suscitato indignazione per un commento sessista riguardante la guardalinee Guadalupe Porras Ayuso, ferita durante una partita di calcio. Auricchia ha suggerito, in sostanza, che la donna non si sarebbe fatta male se fosse “rimasta in cucina a preparare tagliatelle”. Un’esternazione che ha fatto infuriare i suoi studenti, insieme ad alcuni professori, che hanno protestato chiedendo le dimissioni del preside, il quale ha tentato di minimizzare le polemiche.

Il post sessista del preside di Imperia Paolo Auricchia

“Oggettivamente se fosse stata in cucina a preparare tagliatelle (cosa degnissima, che con ogni probabilità non sa fare), non si sarebbe fatta male tesoro”.

Questo il post di commento a una gara sportiva che il preside Paolo Auricchia, dirigente scolastico del liceo Vieusseux di Imperia, aveva affidato ai social non immaginando di innescare così un vortice di proteste.

L’infortunio della guardalinee Guadalupe Porras Ayuso

L’episodio in questione è l’infortunio dell’assistente di gara spagnola Guadalupe Porras Ayuso, ferita al volto durante la gara Betis-Athletic Bilbao. Tra centinaia di commenti sotto la foto della guardalinee che viene medicata, anche quello del preside, che non è passato inosservato.

Il post denota una chiara discriminazione di genere, suggerendo che le donne dovrebbero occuparsi della cucina anziché dello sport. È un’offesa che riflette ancora stereotipi radicati e che i ragazzi dell’istituto hanno deciso di contestare con vigore.

Il corteo degli studenti: chieste dimissioni del preside Aurighi

Al mattino di lunedì 11 marzo gli studenti e le studentesse dell’Istituto Viesseux di Imperia hanno quindi organizzato una manifestazione e un corteo di protesta.

I ragazzi hanno indossato grembiuli, hanno portato farina e il riferimento ovvio è alle “tagliatelle” citate dal preside Paolo Auricchia sul profilo Linkedin.

Gli studenti hanno espresso solidarietà verso la donna ferita e offesa dal dirigente scolastico, protestando e chiedendo le sue dimissioni. Una protesta che proseguirà anche martedì 12 marzo, mentre Auricchia ha parlato di “polemiche fuori luogo”.

Il commento del preside di Imperia

“Vorrei dire chiaramente, sperando di non essere frainteso, che apprezzo e sostengo il diritto delle donne ad accedere a tutte le professioni e attività corrispondenti ai loro desideri e inclinazioni” ha affermato, dopo il polverone, il preside Auricchia.

“Lo dico alle alunne del mio liceo, che non erano certo le destinatarie delle considerazioni di quella chat. A loro auguro con tutto il cuore di realizzarsi compiutamente in ogni lavoro, carriera e professione a cui vogliano ambire”.

Le scuse, ad ogni modo, sembrano ormai tardive. Il caso del preside Auricchia è soltanto l’ultimo per quanto riguarda gli scivoloni “virtuale” da parte di docenti: di recente, un caso simile aveva investito un professore di Aosta, bersagliato per alcuni commenti improvvidi diffusi sui social.

Fonte foto: ANSA/Facebook

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