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Galeazzi e la sua frase "schiaccia rivali": l'aneddoto di Mentana

Per ricordare il suo amico scomparso, Enrico Mentana ha raccontato un aneddoto su "Bisteccone" Giampiero Galeazzi, morto all'età di 75 anni

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Il direttore del Tg di La7 Enrico Mentana, tra le prime persone a commentare sui social network la notizia della morte di Giampiero Galeazzi, ha raccontato un aneddoto sull’amico, scomparso all’età di 75 anni dopo una lunga malattia.

In un primo post su ‘Facebook’, Mentana ha scritto sinteticamente: “Addio Bisteccone, grande cuore, grande collega”.

Poi, in un post successivo pubblicato sul medesimo social network, il direttore del Tg di La7 ha ricordato l’amico raccontando un aneddoto.

Giampiero Galeazzi, morto il celebre cronista: l’aneddoto di Enrico Mentana

Il post di Enrico Mentana sulla morte di Giampiero Galeazzi si apre così: “Quando Bisteccone discuteva con qualcuno che se la tirava troppo, poteva schiacciarlo con una frase definitiva: ‘Per te mica hanno suonato Fratelli d’Italia‘. Per lui invece l’avevano suonato eccome l’inno di Mameli: era stato giovane campione azzurro di canottaggio nel singolo (mi pare, con questi ricordi vado a memoria) e non vi dovete sorprendere, perché il romanissimo Galeazzi era nato sul lago Maggiore”.

Il ricordo di Mentana si fa, poi, più personale: “Lo sentii per la prima volta alla radio nella prima parte degli anni Settanta, a fare il cronista sportivo. Poi approdò al tg1, fin dalla nascita, e quando lo conobbi, nel 1980, era già un personaggio, per la sua informalità, per la sua mole, per la sua vena popolaresca applicata alle interviste e agli interventi per Novantesimo minuto o la Domenica Sportiva, ma anche – meno evidente e non ostentata – per la sua competenza mai saccente“.

Ancora Enrico Mentana, su Giampiero Galeazzi: “Era la punta della redazione sportiva guidata da Tito Stagno e Enzo Petrucci, il vero papà professionale dei giovani che, in quello stesso 1980 erano arrivati lì allo sport, Fabrizio Maffei e Claudio Icardi, e poi Marco Franzelli e Ugo Trani. Ci si preparava all’avventura che sarebbe stata indimenticabile, il Mundial di Spagna 1982, quello di Pablito, di Tardelli, di Bearzot e Pertini. E di Bisteccone. Da lì comincia la usa consacrazione”.

La chiosa finale dell’omaggio di Mentana all’amico scomparso: “Eppure più di mille immagini di questi quarant’anni il ricordo mio come di tanti resta soprattutto per la sua voce indimenticabile, e se un momento vale una vita, quello è l’arrivo del due con di canottaggio alle olimpiadi di Seul 1988, l’oro degli Abbagnale. Quell’immortale urloNon li prendono più, non li prendono più!‘. Addio amico“.

Fonte foto: ANSA

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