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Elezioni, campagna elettorale chiusa: promesse, polemiche e attacchi feroci. Le ultime parole dei leader

Si è conclusa la campagna elettorale dei partiti in vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre

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Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

The end, cala il sipario sulla campagna elettorale. Sabato sarà un giorno di silenzio per i partiti in vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre. I leader delle forze in campo hanno girato l’Italia in lungo e in largo nelle ultime settimane. La caccia al voto ora si è conclusa e non resta che attendere il risultato che emergerà dalle urne. L’ultimo giorno del tour elettorale è stato segnato da promesse, polemiche e attacchi feroci agli avversari.

FdI chiude la campagna a Bagnoli. Meloni: “Occhio a questo entusiasmo”

Fratelli d’Italia ha chiuso la propria cavalcata elettorale all’Arenile di Bagnoli di Napoli. Prima dell’evento, la presidente di partito Giorgia Meloni ha incontrato a porte chiuse alcuni esponenti dell’Unione degli Industriali.

“Occhio a tutto questo entusiasmo, non ci dobbiamo distrarre. Io stasera stacco, domani passo la giornata con mia figlia. E vi assicuro che ho dato tutto, di più non potevo”, ha dichiarato Meloni dal palco di Bagnoli. “Da domani tocca a voi. Se vinciamo noi, salta il sistema di potere del Pd”, ha aggiunto.

La leader di FdI ha sottolineato di avere intenzione di rivedere la struttura del Pnrr e si è detta decisa nel voler spingere l’Italia a diventare leader nella produzione di energia, senza chiudere all’ipotesi del nucleare.

Meloni ha inoltre commentato le esternazioni della presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen, che ha assicurato che Bruxelles avrebbe “strumenti” da attivare nel caso in cui i partiti vincitori alle elezioni portassero l’Italia verso “una direzione difficile”.

“Sulla Von der Leyen la responsabilità è della sinistra italiana che è andata in giro per il mondo a sputare sull’ Italia pur di vincere le elezioni. E questo è inaccettabile. Io in Europa non ho bisogno di parlare male dell’ Italia come fa Enrico Letta in campagna elettorale”, ha concluso Meloni.

Lega, Salvini punta sui social

Per l’ultimo giorno di campagna elettorale, il leader del Carroccio Matteo Salvini ha puntato sui social dove è stato protagonista di una lunga diretta su Twitter, Facebook, Instagram, Tiktok, Twitch e Youtube.

“Punto a migliorare il risultato del 2018. Allora il centrodestra non prese abbastanza voti per governare da solo, adesso può vincere, la vittoria è a portata di mano”, ha dichiarato Salvini.

Forza Italia, Berlusconi al centro delle polemiche per le frasi su Putin

Silvio Berlusconi ha chiuso la campagna elettorale al Teatro Manzoni di Milano. “La nostra presenza sarà garanzia di un governo europeo, occidentale, atlantico”, ha detto, per poi discutere nuovamente della polemica scatenatasi per via delle sue parole sull’Ucraina.

Ieri, il leader di Forza Italia aveva dichiarato che “Putin è stato spinto dalla popolazione e dal suo partito a inventarsi l’operazione speciale per cui le truppe russe dovevano entrare a Kiev in una settimana e sostituire Zelensky con un governo di persone perbene”

Oggi ha chiarito ulteriormente la sua posizione: “Pensate il dolore che provo io nel vedere cosa sta accadendo. Hanno distorto le mie parole e la posizione di Forza Italia. Ancora una volta a sinistra danno i numeri”.

Pd, Enrico Letta: “Io criticato per essere andato a Berlino, loro vanno solo a Budapest”

Enrico Letta, segretario del Pd, è arrivato sul maxi palco rosso allestito in piazza del Popolo a Roma a bordo di un pullman elettrico. “Siamo stati presi in giro sul bus elettrico. Meglio il bus elettrico che il jet privato”, ha esordito il leader dem che ha poi parlato di “salario minimo” e di “ambiente”. Stoccata al centrodestra definito “negazionista” sul tema.

Letta ha poi lanciato altre frecciate agli avversari: “Sono stato criticato perché sono andato a Berlino, è ovvio loro vanno solo a Budapest… Sono andato a Berlino a parlare con il cancelliere tedesco per convincerlo che l’Ue giovedì prossimo deve trovare una soluzione ai costi energia e l’Ue la troverà”.

“Non permetteremo che la nostra Costituzione, nata dall’antifascismo, venga stravolta”, ha concluso, in riferimento alla proposta di Fratelli d’Italia su una riforma costituzionale in ottica presidenzialista.

+Europa ha chiuso la campagna elettorale giovedì con un tour nelle strade di Roma a bordo di un autobus inglese. All’evento, oltre a Emma Bonino, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, era presente anche l’alleato Enrico Letta.

Terzo polo, Calenda e Renzi: il faro resta Mario Draghi

Calenda e Renzi hanno scelto la Terrazza del Gianicolo, Roma, per l’ultimo incontro elettorale prima del voto. Al comizio presenti anche Mara Carfagna, Mariastella Gelmini ed Elena Bonetti. “Molti scommettevano su quando avremmo litigato io e Calenda. Abbiamo litigato, ma non ve lo abbiamo fatto vedere, l’ultima volta sul luogo di questa discussione. Il Gianicolo e la Repubblica romana erano un po’ troppo anticattolici per i miei gusti”, ha ironizzato il leader di Italia Viva.

” Noi siamo qui con entusiasmo e determinazione a dire che il Terzo polo ha rappresentato l’unica novità di questa campagna elettorale. Il Pd forse vince le elezioni nel Metaverso”, ha tuonato Renzi.

Come Meloni, anche Calenda ha invece commentato quanto detto da Von der Leyen ieri circa gli “strumenti” Ue per evitare una deriva della politica italiana: “Io penso che non stia mai agli stranieri e soprattutto a quelli con ruoli istituzionali commentare durante le elezioni”. Sia Renzi sia Calenda hanno ribadito che Mario Draghi resta il ‘faro’ da seguire.

M5s, Giuseppe Conte: “Ci avevano dati per morti, invece siamo in buona salute”

Giuseppe Conte ha chiuso il tour elettorale sul palco romani di piazza Santi Apostoli. Sullo sfondo del palco e sui maxi-schermi soltanto il logo “Dalla parte giusta. Conte presidente”. Nessun simbolo in bella vista del Movimento 5 stelle.

“Ci avevano dati per morti. Questa piazza però mi sembra sintomo di buona salute. Ancora una volta si sono sbagliati. Domenica è un momento importante per la nostra comunità nazionale: dobbiamo scegliere e comprendere la portata storica di questo voto”, ha dichiarato l’ex premier.

Lavoro, pensioni e “svolta green” sono stati i temi su cui Conte ha ‘battuto’ di più. Sulla guerra russo-ucraina, si è chiesto “con quale via d’uscita” si sta affrontando la guerra. “Vogliamo un negoziato di pace o no? Il governo dei migliori ci ha detto o pace o condizionatori ma la pace è scomparsa dai radar e ora dobbiamo spegnere pure il riscaldamento. Che gran successo!”, ha cocnluso.

Verdi-Sinistra italiana: “Legge sul clima subito”

Verdi-Sinistra italiana hanno concluso la campagna elettorale ai Fori Imperiali di Roma. Sul palco, accanto al simbolo con i loghi delle due forze politiche, una grande scritta: ‘Facciamolo’. Sotto, a caratteri cubitali, una delle proposte programmatiche dell’alleanza: “Una legge sul clima subito”.

Il segretario di Si, Nicola Fratoianni, ha parlato di un mondo su cui incombe “lo spettro di un olocausto nucleare”, dove “bisogna rimettere al centro una parola che è scomparsa progressivamente dell’agenda pubblica: quella parola è pace”.

Poco prima anche il leader dei Verdi, Bonelli, aveva evidenziato: “Sono angosciato nel vedere il discorso di Putin che usa la minaccia nucleare”.

Fonte foto: ANSA

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