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Damiano dei Maneskin alla Camera per la legge sulla vulvodinia: cos'è, quali sono i sintomi e come si cura

Damiano, frontman dei Maneskin, si è recato a Montecitorio per sostenere la proposta di legge sulla vulvodinia, insieme alla fidanzata Giorgia Soleri

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Damiano David, frontman della band Maneskin, ha preso parte alla conferenza stampa alla Camera dei deputati per la presentazione della proposta di legge sul riconoscimento di vulvodinia e neuropatia del pudendo nei Livelli essenziali di assistenza del Sistema sanitario nazionale. In passato il cantante si è già impegnato per sensibilizzare il suo pubblico su questa patologia, in quanto l’influencer e modella Giorgia Soleri, fidanzata di Damiano, ne soffre da quando aveva 16 anni.

Damiano alla Camera per la legge sulla vulvodinia: “Sono qui in veste di alleato”

Damiano, durante l’evento, ha affermato: “Sono qui in veste di alleato, cerco semplicemente di dare il mio sostegno, il più possibile, ma il vero lavoro che stanno facendo tutte queste ragazze è incredibile. Sono estremamente orgoglioso dell’opportunità di far parte di questo bellissimo progetto e sono molto felice che si sia arrivati ai luoghi più importanti”.

“Non sono qui solo per Giorgia – ha aggiunto il cantante – ma per tutte le persone che fanno parte del comitato e che soffrono. Adesso, si può solo sperare per il meglio, spero che l’attenzione sia sulle cose giuste”.

Damiano David e Giorgia Soleri alla Camera dei deputati

Giorgia Soleri: “Ho iniziato a soffrire a 16 anni di vulvodinia e ne ho attesi 8 per dare un nome al dolore”

Era presente in aula anche la fidanzata Giorgia Soleri, che a Montecitorio ha dichiarato: “Non avere una diagnosi non permette di dare un nome al proprio dolore. Ho iniziato a soffrire a 16 anni e mi ci sono voluti 8 anni per avere un nome per quel dolore: quello che oggi mi auguro è che le prossime Giorgia adolescenti non debbano aspettare così tanto senza una terapia”.

Cos’è la vulvodinia

Ma cos’è la vulvodinia e come si manifesta? Riportiamo le informazioni presenti sul portale ISSalute dell’Istituto superiore di sanità, alla voce vulvodinia.

La vulvodinia è un disturbo che si presenta come un bruciore e/o dolore persistente all’ingresso della vagina e nella zona che la circonda, la vulva, senza che sia presente alcun segno o lesione visibile che lo giustifichi.

È una condizione che può interessare le donne di tutte le età, e può diventare anche permanente, costringendo le pazienti a convivere con il dolore. Si consiglia in ogni caso di rivolgersi a un ginecologo per escludere altre eventuali cause che possono aver scatenato la sensazione di malessere, e ricevere consigli su come alleviarla.

Vulvodinia, i sintomi

I sintomi principali della vulvodinia sono il dolore persistente, che si concentra nella zona vulvare, senza che sia presente alcuna lesione visibile. Come riferisce il portale ISSalute, il dolore può riguardare anche glutei, ano e interno coscia manifestandosi con delle fitte o scosse.

Il dolore può essere continuo, pungente o provocare una sensazione di bruciore. Può essere spontaneo o causato da un contatto, ad esempio durante un rapporto sessuale o con l’inserimento di un tampone o di un ovulo vaginale. Gesti come sedersi o accavallare le gambe potrebbero accentuare il dolore.

Tra i disturbi che si presentano con la vulvodinia c’è anche il vaginismo, che è responsabile di dolore e difficoltà durante la penetrazione della vagina a causa della involontaria contrazione dei muscoli che la circondano.

Sono associabili alla vulvodinia anche cistite interstiziale, dolori mestruali e sindrome del colon irritabile.

Ma la vulvodinia può accompagnarsi anche a malesseri non fisici, condizionando negativamente le relazioni e riducendo il desiderio sessuale. Chi soffre di vulvodinia può avere anche ansia e depressione.

Come sottolineato in precedenza, è fondamentale rivolgersi a un medico o un ginecologo per escludere eventuali altre cause responsabili del dolore, ma anche per ricevere consigli e trattamenti per attenuare il bruciore che si accompagna alla vulvodinia.

Vulvodinia, come si cura

Come riferisce ISSalute, piccoli accorgimenti legati alla cura di sé possono alleviare i disturbi della vulvodinia, come ad esempio:

  • indossare biancheria intima di cotone bianco ed evitare indumenti troppo aderenti;
  • non indossare biancheria intima di notte;
  • evitare prodotti profumati per l’igiene intima, scegliere detergenti delicati ed emollienti;
  • utilizzare solo assorbenti igienici esterni, preferibilmente di cotone;
  • usare i lubrificanti suggeriti dal medico per agevolare i rapporti sessuali;
  • evitare le attività fisiche che causano sfregamento della vulva, ad esempio equitazione, cyclette o spinning;
  • applicare della vaselina come protezione dal cloro, prima di nuotare in piscina;
  • essere consapevoli che anche lo stress può causare o peggiorare la vulvodinia;
  • utilizzare un cuscino a forma di ciambella, nel caso la vulvodinia si associ a dolore quando si è seduti.

Oltre a questi accorgimenti sono previsti anche trattamenti farmacologici per i quali, lo ribadiamo, è opportuno rivolgersi a un medico. Le terapie includono antidepressivi ciclici e anticonvulsivanti, che assunti in piccole dosi possono interrompere i circuiti del dolore cronico e la maggiore sensibilità delle terminazioni nervose.

Fonte foto: ANSA

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