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CRONACA NERA

Carabiniere ucciso, svolta: Elder non conferma la confessione

Nei documenti del tribunale è riportato che Elder avesse tentato di difendersi da uno "strano uomo" che voleva strangolarlo

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

La famiglia di Finnegan Lee Elder, uno dei due giovani americani accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, ha richiesto tramite il loro avvocato che “la verità venga fuori e nostro figlio torni presto a casa”. Il ragazzo, avrebbe rivelato di avere avuto paura del carabiniere e non avrebbe riconfermato la sua confessione.

Finnegan Lee Elder non conferma la confessione

Il ragazzo americano indagato per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega non avrebbe confermato la confessione rilasciata agli investigatori poche ore dopo il delitto, secondo quanto riporta Tgcom24. “Elder ci ha detto che aveva paura di essere strangolato e di essere oggetto di un’aggressione da parte di Cerciello quella notte. Non sapeva che fosse un carabiniere”, hanno spiegato gli avvocati italiani del ragazzo Roberto Capra e Renato Borzone.

“Stiamo conducendo una serie di accertamenti – ha poi detto il difensore di Elder – per stabilire con esattezza la dinamica di quanto è accaduto quella notte sul luogo dell’omicidio e non è escluso che, aldilà delle persone direttamente coinvolte, possano esserci dei testimoni che possano aiutare a chiarire la vicenda”. L’avvocato si è poi augurato “che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada, affinché venga fatta piena luce sul caso”.

Come riporta l’Ansa, Craig Peters, il legale della famiglia Elder, ha dichiarato: “Abbiamo l’impressione che l’opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi”.

La nota è stata diffusa dopo che il padre di Finnegan Lee Elder, Ethan Elder, è andato a trovare il ragazzo in carcere. Stando a quanto riferito dagli investigatori, il 19enne americano ha confessato che il delitto è avvenuto durante una rissa. Nei documenti del tribunale è riportato che Elder avesse tentato di difendersi da uno “strano uomo” che voleva strangolarlo, e ha precisato di non sapere che Mario Cerciello Rega fosse un carabiniere in borghese.

Finnegan Lee Elder e gli scontri in stile “Fight Club”

Intanto, uno zio di Finnegan Lee Elder ha affermato che il giovane era solito partecipare a dei combattimenti a mani nude in stile “Fight Club“, a San Francisco. Ha precisato che gli scontri nel parco di San Francisco non hanno macchiato la fedina penale del nipote, tuttavia non si tratterebbero di eventi isolati.

Fonte foto: ANSA
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