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CRONACA NERA

Botulino nei peperoni fatti in casa: donna di San Donà di Piave vicino Venezia finisce in rianimazione

Botulino nei barattoli sott'olio: una 41enne veneta ha preparato e poi consumato alcuni peperoni. La donna è finita in pronto soccorso con i tipici sintomi del botulismo

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Aveva preparato alcuni vasetti di peperoni sott’olio fatti in casa e dopo averne assaggiato il contenuto si è sentita male: la donna di 41 anni di San Donà di Piave (Venezia) è stata ricoverata in rianimazione all’ospedale di Portogruaro a causa di un’intossicazione da tossina botulinica, nota anche come botulismo.

Botulino nei barattoli sott’olio

Dopo aver mangiato i peperoni sott’olio, la donna non è più riuscita a parlare correttamente e a deglutire.

Al suo arrivo al pronto soccorso segnalava anche vertigini e problemi alla vista.

Sospettando un’intossicazione da botulino alimentare, il personale medico ha sottoposto la signora a un’indagine neurologica che ha confermato il quadro.

I medici hanno poi allertato il Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) e il Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica).

Durante un sopralluogo nell’abitazione della donna sono state prelevate alcune conserve preparate in casa, fra cui un barattolo di peperoni.

Proprio in quel vasetto l’istituto Zooprofilattico delle Venezie ha riscontrato la presenza del “clostridium botulinum”, il più noto tra i clostridi produttori di tossine botuliniche.

La 41enne è stata sottoposta alle cure del caso ed è stata recentemente dimessa dall’unità di terapia intensiva della neurologia di Portogruaro dopo essersi ripresa completamente.

Cos’è il botulino

Come spiega l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), il botulismo è una malattia neuro-paralitica causata dalle tossine dei clostridi produttori di tossine botuliniche.

Tali microrganismi possono trovarsi sul suolo, nei sedimenti marini, nel pulviscolo atmosferico e negli alimenti.

Esistono sei tipi di botulino: alimentare, da ferita, infantile (relativo alla colonizzazione dell’intestino dei lattanti sotto l’anno di vita), da colonizzazione intestinale dell’adulto, iatrogeno (errata somministrazione a scopo medico) e da inalazione.

I sintomi del botulismo alimentare

sintomi del botulino più comuni sono:

  • disturbi alla vista,
  • dilatazione delle pupille,
  • difficoltà a mantenere aperte le palpebre,
  • difficoltà nell’eloquio,
  • difficoltà di deglutizione,
  • secchezza della bocca,
  • stipsi,
  • ritenzione urinaria.

I sintomi del botulismo alimentare compaiono generalmente nell’arco di 24-72 ore.

Nelle forme più gravi si manifesta anche l’insufficienza respiratoria.

In caso si sospetti di essere vittima dell’intossicazione è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Il presunto caso di botulismo a ad Ariano Irpino

Ultimamente si è molto parlato di botulismo per un sospetto caso di avvelenamento ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino.

Una donna è morta e suo marito è finito in rianimazione. Si sospettava che i due fossero rimasti intossicati dopo avere consumato una pizza condita con un olio piccante contaminato.

Dopo alcuni accertamenti è stato tuttavia chiarito che il botulino non c’entrava affatto.

Fonte foto: iStock - ChiccoDodiFC

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