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Bassetti contro bollettino Covid e quarta dose a tutti: l'"errore più grande" che stiamo commettendo

Dure critiche da Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, alla quarta dose a tutti e al bollettino Covid

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, è tornato a parlare della situazione Covid in Italia in due distinte interviste.

Bassetti contro la quarta dose a tutti

Nell’intervista rilasciata a ‘La Verità’, Matteo Bassetti si è scagliato contro la quarta dose a tutti: “Gli Over 80 avrebbero dovuto farla nella prima parte del 2022. Così non è stato. Dobbiamo concentrarci su di loro. Di Over 80 con 3 dosi in terapia intensiva ne vediamo eccome. Pensare oggi di proporre la quarta dose a tutti, mettendo sullo stesso piano il 60enne sanno con il 90enne bronchitico cronico, cardiopatico e cortisonizzato è profondamente sbagliato. In più dobbiamo essere chiari: farsi la quarta dose non significa non aver bisogno dei richiami annuali. Non vedo affatto l’urgenza di vaccinare con la quarta dose persone che abbiamo meno di 80 anni”.

L’infettivologo ha ripreso l’argomento in un’intervista ad ‘Adnkronos Salute’: “L’ampliamento della quarta dose di vaccino anti Covid a una platea così grande di persone sarà un flop”. E poi: “Qui si parla di un vaccino aggiornato che probabilmente sarà disponibile dai primi di ottobre; quindi ai cittadini dobbiamo dire chiaramente che, se oggi fanno la quarta dose, questo non gli leva la possibilità poi di fare la dose di richiamo del prossimo ottobre-novembre”.

L’infettivologo Matteo Bassetti.

Bassetti contro il bollettino Covid

Matteo Bassetti, nel corso dell’intervista ad ‘Adnkronos Salute’, ha poi criticato il bollettino Covid quotidiano diffuso in Italia: “Il Covid è una malattia prevenibile con il vaccino, almeno per le forme gravi, e curabile con dei farmaci. Mi spiegate esattamente perché dobbiamo continuare a sapere ogni giorno quanta gente risulta positiva al tampone? Questo è l’errore più grande che stiamo commettendo, in Italia molto di più che in altri Paesi: non riuscire a staccarsi dal parlare di Covid”.

L’esperto ha spiegato: “Se andremo avanti con questo sistema sbagliato, continueremo ad allarmare la gente e a dare delle informazioni che non servono assolutamente a nessuno”.

Secondo Bassetti, bisognerebbe “eventualmente far sapere quanta gente che ha il tampone positivo ha veramente i segni e i sintomi del Covid”.

Covid, il picco dell’ondata in Italia secondo Bassetti

Matteo Bassetti ha anche detto: “L’ondata o fiammata di Covid credo abbia raggiunto il picco. In parecchie regioni d’Italia questo picco è stato ampiamente raggiunto e stiamo già scendendo come numero di contagi. La situazione ospedaliera è molto diversa rispetto a quello che avveniva nel passato: l’80% di chi va in ospedale non ci va per la polmonite da Covid, ma per cause diverse che in genere provocano una maggior lunghezza di ospedalizzazione”.

Fonte foto: ANSA

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