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Angela Celentano, presto il test del Dna su una ragazza sudamericana: la spiegazione dell'avvocato

L'avvocato della famiglia di Angela Celentano ha annunciato un test del Dna su una ragazza sudamericana, che però non è stata messa al corrente della vicenda

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Antonio Cardarelli

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza e master in Giornalismo Digitale alla Pul di Roma, è giornalista professionista dal 2007. Ha lavorato come redattore in diversi quotidiani locali e, successivamente, ha ricoperto lo stesso ruolo per siti di informazione nazionali, per i quali ha anche seguito i canali social.

La famiglia di Angela Celentano, la bambina scomparsa nell’estate del 1996 sul Monte Faito (provincia di Napoli) presto potrebbe venire in possesso di un test del Dna di una ragazza sudamericana. Si tratta di una giovane che presenta diverse caratteristiche in comune con Angela. La notizia è stata diffusa da Luigi Ferrandino, avvocato della famiglia Celentano, durante la trasmissione Mattino 5 e confermata dallo stesso avvocato al Corriere della Sera.

Angela Celentano, ricerche a livello internazionale

La famiglia Celentano non ha mai abbandonato le ricerche e questa nuova pista è nata grazie all’aiuto di una associazione internazionale che si occupa di persone scomparse.

La foto di una ipotetica Angela adulta è comparsa su numerosi bancomat in tutto il mondo e da lì sono partite diverse segnalazioni. Una in particolare, proveniente dal Sud America, ha catturato l’attenzione dei genitori di Angela Celentano, Maria e Catello.

La pista che ha portato in Sud America

La ragazza in questione, oltre a una forte somiglianza con la bambina scomparsa, presenta anche una macchia sulla schiena che la accomunerebbe ad Angela.

Tuttavia, la ragazza sudamericana non sarebbe stata informata della vicenda.

Come riportato dal Corriere della Sera, l’avvocato Ferrandino ha parlato di un “gancio” della famiglia che avrebbe proposto alla ragazza di venire in Europa per lavoro, senza però accennare al caso della bimba scomparsa né tantomeno alla possibilità di sottoporsi a un test del Dna.

Le ricerche di Angela Celentano sul Monte Faito

Angela Celentano, il “giallo” del campione di Dna

Non è dunque ben chiaro quale strategia verrà usata per prelevare un campione biologico, come questo verrà conservato per evitare contaminazioni. Altresì non è chiaro se una procedura del genere, senza mettere al corrente la ragazza, possa essere portata avanti.

Nonostante questa serie di dubbi l’avvocato della famiglia ha reso pubblica questa informazione. Una mossa che l’avvocato della famiglia di Angela Celentano spiega con la volontà di evitare le lungaggini burocratiche.

“Se si tratta di Angela non si ricorda certo della sua famiglia, per lei i parenti sono quelli con cui ha vissuto negli ultimi 26 anni e quindi è presumibile che rifiuterebbe l’esame per proteggerli. Preferiamo prima sapere la verità: se è quella che sospettiamo, presenteremo tutte le denunce necessarie e l’inferno lo faremo scatenare noi”, ha detto Ferrandino al Corriere.

Fonte foto: ANSA

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