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Almeno 78 migranti morti nel naufragio a sud del Peloponneso in Grecia: peschereccio partito dalla Libia

Naufragio in Grecia: al largo del Peloponneso un peschereccio partito dalla Libia si è inabissato. I morti sono 78 ma il bilancio potrebbe crescere

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Sono almeno 78 i morti accertati nel naufragio di un peschereccio avvenuto a sud della penisola del Peloponneso. La tragedia ha avuto luogo in acque internazionali, a 47 miglia nautiche da Pylos.

78 morti nel naufragio in Grecia

La notizia è stata diffusa dalla guardia costiera greca. Il peschereccio ribaltatosi era lungo 30 metri e trasportava almeno 400 persone.

Al momento sono stati tratti in salvo 104 migranti. Le ricerche dei dispersi continuano. Ciò rende possibile, purtroppo, che la conta dei morti possa aumentare col passare delle ore. I primi bilanci parlavano di 17 morti e poi di 32.

Il soccorso di una imbarcazione di migranti in una foto di repertorio.

Nave naufragata partita dalla Libia

L’agenzia di stampa Ana-Mpa riporta che il peschereccio era salpato da Tobruch, in Libia.

Il primo allarme, inoltrato alle autorità greche e all’agenzia dell’Ue per la protezione delle frontiere Frontex, è partito martedì 13 dalla guardia costiera italiana intorno alle 2.30 del mattino.

Gli ospedali di Tripoli, Kalamata, Kyparissia e Sparta sono stati messi in allerta.

Sono impegnate nelle operazioni di soccorso 6 navi, una motovedetta della guardia costiera e un aereo militare C-130.

Salvo cambi di programma, le persone soccorse saranno trasferite nella città di Kalamata, dove è attualmente in corso una grande operazione per preparare il sito ad accoglierle.

Le persone soccorse sono in buona salute: solo alcune manifestano alcuni problemi, che tuttavia secondo il quotidiano greco Ta Nea non sarebbero gravi. Nessuno dei soccorso parla inglese.

Nessun naufrago indossava giubbotti di salvataggio

Nessuno dei naufraghi indossava dispositivi salvavita quando è stato tratto in salvo.

Il peschereccio è stato avvistato inizialmente a mezzogiorno di martedì 13 giugno da un aereo di Frontex. Poi è stato avvistato anche da due imbarcazioni vicine, che navigavano verso nord. Dal peschereccio non è arrivata alcuna richiesta di soccorso.

Dopo la segnalazione, il posto è stato raggiunto da una motovedetta della cuardia costiera ellenica mentre un elicottero si preparava a decollare.

Dalla sala operativa della cuardia costiera sono partiti ripetuti tentativi di contatto verso il peschereccio, che hanno ricevuto una risposta negativa.

Successivamente il peschereccio è stato raggiunto da un’imbarcazione che ha offerto acqua e cibo, ma gli stranieri hanno rifiutato sia i rifornimenti che l’assistenza.

Recentemente aveva destato scalpore il video di alcuni migranti abbandonati in mare dalle autorità greche. Il video pubblicato dal New York Times aveva fatto il giro del mondo.

Fonte foto: ANSA

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