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Zona rossa, spesa fuori dal Comune: cambiano le regole. La novità

Il Governo ha chiarito quali sono le regole per fare la spesa al di fuori del proprio Comune in zona rossa: cosa cambia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Fare la spesa al di fuori del proprio Comune di residenza, per molti, è una necessità dettata non solo dalla mancanza di esercizi commerciali nelle vicinanze della propria abitazione, ma anche dalla condizione economica. Per questo motivo, l’esecutivo ha deciso di aggiornare le faq (domande più frequenti) relative all’ultimo Dpcm e ha aggiunto un’importante novità sulla spesa fuori dal comune se ci si trova in zona rossa.

La novità aggiunta dal Governo è che tra le possibili giustificazioni c’è anche la “maggiore convenienza economica”.

Spesa fuori dal Comune, le regole precedenti

Fino al 15 novembre, si potevano abbandonare i confini comunali a patto che non ci fosse la disponibilità di negozi di generi alimentari adeguati. Il tutto, ovviamente, doveva essere autocertificato con il relativo modulo da compilare.

Quindi, solo se nel Comune non c’erano punti vendita adeguati e si fosse reso necessario acquistare generi di prima necessità, lo spostamento era consentito.

Cosa cambia con la precisazione del Governo: dove si può fare la spesa

Dal 16 novembre, data in cui il Governo ha precisato le nuove regole, sarà sempre possibile spostarsi da un comune all’altro per raggiungere il discount più vicino dove i prezzi sono più convenienti.

Il criterio della “convenienza”, ad ogni modo, è inqualificabile da parte di chi effettua i controlli e quindi non si può che sperare nel buon senso della popolazione in zona rossa.

Fare la spesa, in conclusione, rientra sempre nei motivi giustificati per gli spostamenti.

Fonte foto: Ansa
Regioni in zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare

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