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Ucraina e Moldavia nell'Unione europea, arriva il via libera del Consiglio. Macron frena: "Tempi lunghissimi"

Ucraina e Moldavia ottengono lo status di candidati all'ingresso nell'Ue. Luce verde anche per la "prospettiva europea" per la Georgia. I commenti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Ucraina e Moldavia sono ufficialmente candidate all’ingresso nell’Unione europea. Il Consiglio europeo, nella serata di giovedì 23 giugno, ha dato l’ok allo status di candidati per i due Paesi e ha votato anche a favore della “prospettiva europea” per la Georgia. “È un grande giorno per l’Europa”, ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Poco dopo, sulla stessa linea, è arrivato il commento del presidente ucraino Volodymyr Zelenski: “È un momento unico e storico, il futuro dell’Ucraina è nell’Ue”.

Le conclusioni del Consiglio europeo

“La Russia – si legge nelle conclusioni approvate dal Consiglio europeo e riportate dall’Ansa – usando il cibo come arma nella sua guerra contro l’Ucraina, è l’unica responsabile della crisi di sicurezza alimentare globale che ha provocato. Il Consiglio europeo esorta la Russia a cessare immediatamente di prendere di mira le strutture agricole e di sbloccare il Mar Nero, in particolare il porto di Odessa, in modo da consentire l’export di grano e le operazioni di navigazione commerciale. Il Consiglio europeo sostiene gli sforzi del Segretario generale delle Nazioni Unite a tal fine”.

Michel: “Momento storico, determinati a sostenere l’Ucraina”

“È un momento storico che ci permette di definire il perimetro dell’Ue”, ha affermato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa.

“È un messaggio forte, di determinazione politica. Abbiamo trovato un accordo anche su come portare il sostegno all’Ucraina, a livello finanziario e militare e abbiamo confermato la nostra determinazione a contrastare le conseguenze dell’aggressione russa a livello anche alimentare ed energetico”, ha aggiunto.

Von der Leyen: “I Paesi candidati dovranno fare i compiti a casa”

“I Paesi candidati dovranno fare i compiti a casa”, ha aggiunto Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione europea ha ricordato che lo status di candidato comporta oneri in termini di riforme. “I vostri Paesi fanno parte della nostra famiglia europea. E la storica decisione odierna dei leader lo conferma”, ha scritto su Twitter la stessa von der Leyen.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenski

Maia Sandu, presidente della Moldavia, ha parlato di “giornata storica” per il Paese: “Stiamo iniziando il percorso verso l’Ue che porterà prosperità ai moldavi, darà più opportunità e garantirà un migliore ordine nel Paese”, ha scritto su Facebook.

Macron frena: “I tempi saranno lunghissimi”

A spegnere in parte l’entusiasmo per l’ok allo status di candidati per i due Paesi è Emmanuel Macron, che ha esortato a cercare nuovi strumenti per allargare l’influenza dell’Ue. “Vediamo un fenomeno di stanchezza di alcuni Paesi per l’allargamento dell’Ue, perché il percorso è lungo e duro”, ha detto.

“Servirà tantissimo tempo, siamo onesti. Invece dobbiamo operare in modo più rapido per stabilizzare il nostro vicinato. Alla nostra frontiera abbiamo la Russia, la Turchia e il Regno Unito e non possiamo lasciare un vuoto geopolitico”, ha aggiunto il presidente francese.

Fonte foto: ANSA

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