NOTIZIE
CRONACA NERA

Tra i morti nello scontro ambulanza-bus a Urbino l'infermiera Cinzia e Sokol, papà di un bimbo di 4 mesi

Urbino: chi sono i 4 morti provocati dal drammatico scontro tra un'ambulanza e un bus. Il ricordo di chi li conosceva

Pubblicato:

Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

Tragico scontro tra un’ambulanza e un bus nella galleria tra Urbino e Fermignano. Bilancio drammatico: 4 morti, comunità sconvolte e famiglie distrutte.

Urbino, scontro bus e ambulanza: tra le vittime Cinzia Mariotti

Tra le vittime Cinzia Mariotti. “Siamo sconvolti, conoscevamo Cinzia, infermiera del Potes di Fossombrone, di 54 anni, era di Acqualagna (Ca’ Rio), era una persona molto stimata”, ha detto Bruno Capanna, ex sindaco di Acqualagna che conosceva personalmente l’infermiera.

“Conoscevo Cinzia da bambina – ha aggiunto Capanna -, poi ci eravamo persi di vista ma continuavo a vederla saltuariamente. Una famiglia per bene, la sua, amata da tutti come del resto la stessa Cinzia. Suo papà era uno dei tartufai più conosciuti della zona, abitava a Ca’ Rio“.

“Cinzia era un po’ come il suo papà, scomparso prematuramente, e la sua famiglia, gente semplice e vera, persone che amava il lavoro e di grande spessore umano”, ha concluso l’ex primo cittadino.

Cinzia, oltre ad essere conosciuta a Cagli, era anche nota ad Acqualagna, in quanto è stata sposata con Cesare Martelloni, proprietario del B&B dell’abbazia di San Vincenzo, una delle strutture ricettive più frequentate dai turisti.

A ricordare la donna, che ha lasciato una figlia di 22 anni, anche Ivano Tadei, docente di educazione fisica di Fossombrone e volontario Auser: “Cinzia è stata una mia allieva alla scuola media di Acqualagna. Mi dispiace moltissimo. Per via della mia attività con l’Auser ho avuto modo di rincontrare Cinzia anche dopo la scuola dove è sempre brava, educata e disponibile”.

Dolore per la morte di Sokol Hoxha

Sokol Hoxha è un’altra delle vittime della tragedia di Urbino Il personale medico che ha lavorato con lui ha ricordato nelle scorse ora quanto l’uomo amasse la propria professione: “Ciao Sokol, tenevi tanto al tuo lavoro, lasci un grande vuoto”.

Hoxha era il medico di origini albanesi del Potes di Fossombrone. Nato nel 1982, aveva completato gli studi all’Università Politecnica delle Marche ed era papà di un bimbo di soli 4 mesi in Albania.

Le altre due vittime: Alberto Serfilippi e Stefano Sabbatini

Profondo dolore anche per la morte di Alberto Serfilippi, il paziente di 85 anni trasportato nell’ambulanza, e per la scomparsa di Stefano Sabbatini, autista soccorritore di 59 anni e padre di tre figli.

Sabbatini viveva a Fossombrone, nel quartiere Peep, dove lo conoscevano in molti.

“Piangiamo la morte di una grande persona, di un papà e marito esemplare, votato agli altri, sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno, una persona che amava anche il suo lavoro”. Così gli amici di Sabbatini dopo aver appreso la notizia del drammatico incidente.

Fonte foto: ANSA
Scontro tra pullman e ambulanza in galleria a Urbino, quattro morti: le immagini della tragedia

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963