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CRONACA NERA

Studente morto in gita scolastica: era cardiopatico, chiesti 8 mesi di carcere per l'insegnante

Alessio Quaini morì a 13 anni per un arresto cardiaco scalando 40 gradini. Per il pm l'insegnante non ha considerato le condizioni del ragazzo

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Alessio Quaini è morto a 13 anni stroncato da un arresto cardiaco mentre partecipava a una gita scolastica.

Era la mattina dell’11 aprile 2014 e il gruppo di studenti stava scalando i 40 gradini che conducono alla sala civica del Municipio di Villanuova sul Clisi, piccolo comune in provincia di Brescia, dove i ragazzi avrebbero dovuto assistere a una lezione sulla legalità.

Alessio non ce l’ha fatta: il suo fragile cuore, afflitto da una cardiopatia congenita, si è fermato durante la salita e il ragazzo si è accasciato sui gradini per poi morire poche ore dopo all’ospedale di Gavardo.

Anche il fratello ucciso dallo stesso male

Il male con cui conviveva il ragazzo era noto: anni prima anche Simone, il suo fratellino gemello, era deceduto in tenerissima età per un attacco di cuore.

Dopo la morte di Alessio la docente che aveva in custodia il gruppo di studenti è finita a processo. Per lei una richiesta di 8 mesi di reclusione per omicidio colposo.

Secondo l’accusa l’insegnante avrebbe dovuto vigilare sull’incolumità dei ragazzi e tenere presenti quelle che erano le condizioni di salute di Alessio, essendone pienamente informata.

Villanuova sul Clisi, provincia di Brescia.

La difesa chiede l’assoluzione

Nella sua arringa la difesa ha chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, sostenendo che la famiglia non abbia consegnato alcuna certificazione medica alla scuola per informare delle condizioni di salute di Alessio.

Inoltre il defibrillatore impiantato nel petto del ragazzo non è stato esaminato.

Quel defibrillatore avrebbe potuto rivelare con certezza l’aritmia cardiaca. La difesa evidenzia inoltre come pochi mesi prima del decesso il giovane sia stato al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, località piena di scale, senza manifestare alcun malessere.

Il processo riprenderà il 28 settembre per le eventuali repliche e la sentenza.

Un’associazione in ricordo di Alessio e Simone

I coniugi Paolo ed Erica Quaini hanno fondato un’associazione in memoria dei loro figli scomparsi: Fallo col cuore.

Come si legge sulla home page del sito web, l’associazione nasce “per non rendere vana la loro breve ma intensa esistenza, per ricordare a tutti che attorno a noi ci possono essere persone la cui vita è appesa ad un filo e per cui, ognuno di noi, può essere per l’altro una salvezza, un altro filo di speranza”.

 

 

 

Fonte foto: ANSA

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