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CRONACA ESTERA

Sorelline morte avvelenate dal papà ad Almeria in Spagna, uccise con un pesticida: l'uomo poi si è suicidato

Due sorelline di 2 e 4 anni sono state avvelenate dal papà nella provincia di Almeria, nel Sud della Spagna. L'uomo si è poi tolto la vita

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Ha ucciso le figlie di 2 e 4 anni con un pesticida, prima di togliersi la vita. Sarebbe proprio un antiparassitario la sostanza tossica utilizzata da un 35enne per avvelenare le due sorelline in una fattoria nella provincia di Almeria, nel Sud della Spagna, secondo quanto emerso dai risultati preliminari dell’autopsia sui corpi delle piccole.

Papà avvelena le due figlie in Spagna

Il plurimo omicidio-suicidio è avvenuto nella mattinata di domenica 17 marzo in una fattoria del comune spagnolo di Alboloduy. I corpi sono stati ritrovati nella cascina isolata in serata, dopo che la madre delle bambine si era allarmata perché l’ex marito non le aveva ancora riportato le figlie.

Le donna aveva chiesto l’aiuto del fratello dell’uomo: una volta arrivati nell’abitazione di campagna della provincia dell’Almeria hanno bussato e chiamato al telefono il 35enne, senza però ottenere nessuna risposta. Sfondata la porta, hanno trovato le piccole morte sul pavimento e il padre in fin di vita. La polizia locale e il personale sanitario arrivati nell’abitazione hanno provato a salvare l’uomo, che però è morto poco dopo.

Il duplice infanticidio in Spagna

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais, il ministero dell’Uguaglianza spagnolo (equivalente alle Pari opportunità in Italia) ha definito il duplice infanticidio come un atto di violenza di genere indiretta, in cui l’aggressore cerca di danneggiare l’ex partner tramite i figli.

Il 35enne di origine rumene, era a processo per maltrattamenti e minacce contro l’ex moglie, una connazionale di 23 anni, con un’udienza prevista per il 10 aprile. L’uomo aveva ricevuto nei confronti dell’ex coniuge un’ordinanza restrittiva di due anni.

La madre aveva ricevuto l’affidamento della bambine, ma entrambi avevano la podestà genitoriale e il padre ha sfruttato del regime di visite per uccidere le figlie con il pesticida, per poi avvelenarsi.

Fonte foto: ANSA

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