NOTIZIE
CRONACA NERA

Sede di Banca Sella evacuata per borsone sospetto a Biella: falso allarme bomba, intervenuti gli artificieri

Allarme bomba a Biella in una sede di Banca Sella nella mattinata di mercoledì 21 giugno: a far scattare i controlli è stato un borsone sospetto

Pubblicato: Aggiornato:

Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

Un borsone sospetto lasciato fuori dalla sede centrale del gruppo Sella a Biella, tra via Lamarmora e piazza Gaudenzio Sella, ha fatto scattare l’allarme bomba.

Cosa è successo a Biella

Erano le 9 del mattino di mercoledì 21 giugno quando l’edificio è stato evacuato per precauzione dopo la segnalazione del borsone sospetto. I dipendenti avevano iniziato da poco la giornata lavorativa.

Come riporta ‘La provincia di Biella’, sul posto sono intervenuti gli uomini della Questura che stanno procedendo ai controlli del caso.

L’allarme bomba è scattato nella sede centrale del gruppo Sella, tra via Lamarmora e piazza Gaudenzio Sella a Biella.

Allarme rientrato a Biella

In base a quanto riferito da ‘Il Biellese’, è stato aperto dagli artificieri il borsone sospetto che nella mattinata di mercoledì ha creato panico davanti alla sede centrale del Gruppo Banca Sella a Biella. Il borsone, probabilmente dimenticato da qualcuno, aveva al suo interno solamente effetti personali e indumenti.

L’allarme bomba è dunque rientrato e i dipendenti sono ritornati in ufficio già da qualche minuto.

Stando a quanto riferito da ‘Prima Biella’, a trovare il borsone sospetto era stato proprio uno dei dipendenti di Banca Sella. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia, con quest’ultima che ha provveduto a circoscrivere la zona per garantire la sicurezza di tutti.

Il falso allarme bomba a Firenze

Nei giorni scorsi, un altro allarme bomba, poi fortunatamente rivelatosi falso, era scattato davanti all’abitazione del procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli, dove dagli uomini della sua scorta era stata ritrovata una scatola metallica con fili elettrici incustodita.

Dal controllo dei Carabinieri era poi emerso che nella scatola abbandonata non c’era alcun esplosivo. Gli stessi Carabinieri hanno avviato le verifiche per capire perché la scatola sia stata abbandonata proprio davanti alla casa di Luca Tescaroli, ma gli investigatori non hanno ravvisato alcuna finalità minatoria nel gesto.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI.

Fonte foto: iStock - nzeletti

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963