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Aldo Moro e la presunta telefonata a Cossiga prima di quella delle Brigate Rosse sulla morte del leader Dc

Nella puntata di domenica 7 gennaio, un'inchiesta di Report sulla morte dello storico leader Dc, Aldo Moro, la storia della telefonata a Cossiga

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Alberto Cantoni

GIORNALISTA

Giornalista professionista. Scrive di cronaca e attualità, ma le passioni più grandi sono la tecnologia e l’innovazione. Dopo una laurea in Comunicazione e un master in Giornalismo muove i primi passi nelle redazioni di alcune testate nazionali tra Milano e Roma. Attualmente collabora con diverse realtà editoriali.

Una telefonata a Francesco Cossiga prima di quella delle Brigate Rosse avrebbe annunciato la morte di Aldo Moro. Nella puntata trasmessa nella serata di domenica 7 gennaio, Report (Rai 3) l’inchiesta legata alla morte dello storico leader della Democrazia Cristiana. A 45 anni dal caso Moro, infatti, i dubbi sulla vicenda restano molti.

L’ombra dei servizi inglesi sul caso Aldo Moro

Come riferito da Repubblica, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci ha intervistato l’allora numero due del partito socialista Claudio Signorile.

“Io quello che pensavo, che sapevo, era che questa continua presenza, che soprattutto nell’ultimo periodo era diventata quasi ossessiva, dei servizi inglesi”, ha dichiarato Signorile al programma, nell’intervista che andrà in onda in prima serata su Rai 3.


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella depone una corona di fiori in occasione del 45esimo anniversario dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro in Via Caetani, a Roma

L’ex politico avrebbe aperto quindi all’ipotesi che si siano stati altri interessi ad armare le Brigate Rosse, responsabili dell’omicidio di Aldo Moro.

La telefonata a Cossiga che anticipava le Br

Non finisce qui: Signorile conferma a Report di una telefonata ricevuta il 9 maggio 1978, quando si trovava nella stanza di Cossiga, che già di prima mattina avvertiva della morte di Moro.

“Si accende il cicalino e dal cicalino la voce. Due messaggi. Il primo: la macchina rossa eccetera dentro, poi il secondo dopo qualche minuto: la nota personalità, linguaggio burocratico del Ministero degli Interni, per personalità si tratta eccetera, eccetera a quel punto mi dice mi devo dimettere e io dico, fai bene. Ci abbracciamo”, racconta.

A questo punto il giornalista di Report Paolo Mondani aggiunge: “Voi ricevete tra le 9.30 e le dieci che la comunicazione che la nota personalità è morta, cioè che Moro è stato trovato in via Caetani morto. E invece la telefonata di brigatista Morucci al professor Tritto che dice ‘lo troverete a via Caetani’ è delle 12.15”.

Signorile e Cossiga ascoltano insomma al ministero, mentre prendono il caffè, due messaggi chiari sul ritrovamento della R4 rossa con il corpo di Moro comunicati dai dirigenti della Polizia tra le 9.30 e le 10.30 del 9 maggio.

La telefonata del brigatista Morucci

La telefonata del brigatista Morucci al professor Francesco Tritto, amico e collaboratore di Moro, è delle 12.13, durante il quale viene avvertito lo Stato che Moro è morto.

Dai palazzi, tuttavia, si sa già da ore: “A metà mattinata salta quindi con un inquietante tempismo la direzione della Dc che avrebbe dovuto riaprire la trattativa per la liberazione di Moro”.

Si tratterebbe di “una macabra sceneggiatura che testimonia il macroscopico vuoto di verità che ancora pesa come un macigno su questa tragedia”, conclude Report.

Fonte foto: ANSA

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