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Reddito di cittadinanza riciclato in un internet point di Milano: truffa da oltre un milione di euro

Riciclava il reddito di cittadinanza percepito da persone prive dei requisiti: arrestato il titolare di un internet point milanese

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Simone Cadoni

GIORNALISTA

Giornalista, scrive di cronaca, politica e altre tematiche legate all’attualità.

Maxi truffa ai danni dello Stato mediante il riciclaggio del Reddito di cittadinanza. A finire sotto la lente d’ingrandimento delle indagini, avviate nel febbraio 2021, è stato un internet point di Milano gestito da un uomo di origini bengalesi.

L’esercente, a seguito di una minuziosa analisi dei flussi finanziari, è stato tratto in arresto dai carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro con le accuse di abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento e di riciclaggio continuato. Come stabilito dall’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Milano, si trova adesso ai domiciliari.

Il meccanismo di truffa presso l’internet point

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini il titolare dell’internet point milanese era riuscito a far ottenere il Reddito di cittadinanza a circa 250 persone, di cui 232 prive dei requisiti necessari.

La card destinata ai percettori del Reddito di cittadinanza

Il credito mensile da loro percepito gli veniva poi girato attraverso il Pos del negozio, in modo tale da poter essere monetizzato. In cambio della consegna dei contanti, il commerciante tratteneva il 15% su ogni transazione. L’attività illecita sarebbe iniziata nel mese di ottobre del 2020.

Percezione indebita del Reddito di cittadinanza, oltre 200 denunce

A sfruttare il meccanismo truffaldino di riciclaggio, stando a quanto appurato dai carabinieri, erano prevalentemente cittadini extracomunitari che senza l’aiuto del titolare dell’internet point non avrebbero potuto ricevere il sussidio economico statale.

Nel dettaglio, a monetizzare il sussidio nel periodo delle indagini sarebbero state 244 persone. E di queste, come detto, 232 sono risultate essere “indebiti percettori”.

Nei loro confronti è quindi scattata la denuncia a sette diverse Procure per falsa attestazione del possesso dei requisiti per la corresponsione del reddito e per truffa aggravata. Gli altri dodici “furbetti” sono invece stati segnalati all’Inps per l’indebito utilizzo del beneficio.

Il guadagno dalla maxi truffa

Come riportato dall’agenzia di stampa ‘Ansa’, il titolare dell’attività avrebbe riciclato ben 213mila euro. Rispetto all’anno precedente all’istituzione del Reddito di cittadinanza l’internet point milanese ha fatto registrare un incremento delle transazioni con Pos del 1.600%.

L’indebita percezione ai danni dello Stato è stata quantificata in 1 milione e 100mila euro.

Fonte foto: ANSA

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