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Purè contro un quadro di Monet al museo di Potsdam: nuovo raid degli attivisti per il clima

Nuovo raid degli attivisti contro il cambiamento climatico: due persone hanno lanciato del purè contro un quadro di Monet nel museo di Potsdam

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Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

Nuovo “colpo” degli attivisti contro il cambiamento climatico: dopo quanto accaduto pochi giorni fa a Londra, è stato vandalizzato con del purè anche un celebre quadro di Monet esposto in un museo in Germania. L’opera era protetta da un vetro e non dovrebbe aver subito danni.

Germania, raid contro Il Pagliaio di Monet

La notizia ha iniziato rapidamente a diventare virale nella serata di domenica 23 ottobre 2022. Due attivisti appartenenti al gruppo Last Generation, che lotta e protesta per sensibilizzare sul cambiamento climatico, ha imbrattato un quadro di Monet.

Si tratta del celebre Il Pagliaio, uno dei capolavori dell’impressionista francese. Si trova esposto al Museo Barberini di Potsdam, in Germania ed è stato bersaglio di un attacco sempre a “base culinaria”.

I due attivisti sotto al quadro di Monet appena imbrattato con del purè

Nel caso di Potsdam, i due attivisti hanno lanciato del purè di patate. Stupisce anche la dinamica dell’incidente.

Il quadro protetto da un vetro

Come nel caso avvenuto a Londra pochi giorni fa, l’opera d’arte non avrebbe subito danni, dato che il quadro di Monet è protetto da un vetro.

Gli attivisti avrebbero avuto facile accesso all’opera: hanno solo dovuto scavalcare un cordone di sicurezza posto a pochi centimetri da terra, messo per limitare l’area di accesso dei visitatori nei confronti del quadro.

In tutto, il gruppo che ha guidato il raid era composto da quattro persone: due hanno imbrattato il quadro di Monet, altri due hanno ripreso il tutto e pubblicato sui social. Il gesto è rivolto verso i politici, “invitati” ad adottare misure efficaci contro il cambiamento climatico.

Dalla zuppa al purè: l’arte sotto attacco

Come detto, è il secondo caso in pochi giorni: il 14 ottobre due attiviste della campagna di protesta anti-petrolio Just Stop Oil hanno lanciato una zuppa di pomodoro contro “I Girasoli” di Van Gogh.

Si trova esposto alla National Gallery di Londra e nel video si vedono le due giovani militanti mentre aprono due lattine di zuppa per poi lanciarle contro il quadro. “Cosa vi interessa di più? L’arte o la vita? Siete più interessati a proteggere un dipinto o il pianeta?” è stato il loro slogan al termine dell’iniziativa.

Nel caso di Londra, il dipinto dal valore superiore agli 86 milioni di dollari non ha riportato danni grazie ad un vetro posto a protezione del quadro. Tuttavia, sono stati riportati danni minori alla cornice.

A maggio, invece, due attivisti hanno danneggiato uno dei quadri più importanti del pittore ottocentesco John Constable, durante una protesta alla National Gallery

Fonte foto: ANSA

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