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Prova scritta del concorso docenti 2024: come funziona e il punteggio minimo per accedere all'orale

Sono iniziate le prove scritte per il concorso docenti 2024, per reclutare a tempo indeterminato 44.654 insegnanti: il funzionamento e i punteggi

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Ubaldo Argenio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cultura, sport e cronaca, scrive anche di attualità, politica e spettacolo. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a collaborare con testate locali di Benevento per poi passare a testate nazionali, per le quali si è occupato principalmente di approfondimenti sportivi e culturali. Lavora anche come editor.

Sono iniziate le prove scritte per il concorso docenti 2024, con il quale verranno assunti a tempo indeterminato quasi 45 mila insegnanti. Si è partiti dalle scuole dell’infanzia e primaria, per poi passare alle prove per la secondaria. Ecco il funzionamento del concorso e il punteggio minimo per accedere all’orale.

La prova scritta del concorso docenti 2024

Sono iniziate oggi – lunedì 11 marzo – le prove scritte per il concorso docenti 2024, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 44.654 insegnanti.

L’11 e 12 marzo sono le giornate dedicate alle prove per le scuole dell’infanzia e primaria (bando DDG n. 2576/2023), mentre dal 13 al 19 marzo sono previste le prove per la scuola secondaria (bando DDG n. 2575/2023).


Il post con il quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato le date della prova scritta per il concorso docenti 2024

La prova scritta è unica e valida per tutte le classi di concorso. Una volta superata ci sarà però la prova orale, che è invece differente a seconda della materia o della classe d’insegnamento.

Come funziona la prova scritta

La prova scritta, che avrà luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione, si svolge su postazione informatica, in sessioni mattutine e pomeridiane.

Ogni candidato ha a disposizione 100 minuti per rispondere a 50 quesiti a risposta multipla di contenuto non disciplinare, di cui: 10 di contenuto pedagogico, 15 di contenuto psicopedagogico (compresi gli aspetti relativi all’inclusione), 15 di contenuto metodologico-didattico (compresi gli aspetti relativi alla valutazione), 5 sulla conoscenza della lingua inglese, 5 sull’uso didattico delle tecnologie digitali.

Per ogni risposta corretta vengono assegnati 2 punti, mentre per le risposte sbagliate o per i quesiti lasciati in bianco vengono assegnati 0 punti. Al superamento della prova scritta, che avviene ottenendo un punteggio in graduatoria di almeno 70/100, bisognerà poi sottoporsi alla prova orale.

La prova orale

Come spiegato da Sonia Cannas, esperta di normativa scolastica, a Orizzonte Scuola, il risultato dello scritto “si conoscerà subito […] Dopo 100 minuti il tecnico eseguirà delle operazioni e comparirà a video il numero di risposte corrette”.

In caso di superamento dello scritto si dovrà quindi affrontare la prova orale, che è formata da un colloquio di circa una trentina di minuti, con test didattico specifico consistente in una lezione simulata e accertamento della capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2.

I punti ottenuti nelle due prove andranno poi a sommarsi nel punteggio finale, fondamentale per capire se si è riusciti ad arrivare nel minimo dei posti banditi per la propria regione. L’accesso è comunque possibile, al verificarsi di determinate condizioni, grazie alla riserva dei posti.

Fonte foto: 123RF

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