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Pregliasco, rinvio operazioni non vaccinati al Galeazzi: stop alla circolare, parla il virologo

Stop circolare dell'Istituto Galeazzi per il rinvio delle operazioni dei non vaccinati. La disposizione è decaduta, parla Pregliasco

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

L’Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano torna alla normalità dopo che nei giorni scorsi, tramite una circolare firmata dal suo direttore sanitario Fabrizio Pregliasco, aveva deciso di rinviare gli interventi non urgenti su pazienti fragili, tra i quali veniva compreso anche chi non era in possesso del Super Green pass.

“Io spero che possa servire a rasserenare e chiudere una polemica, o meglio a risolvere i dubbi”, ha detto Fabrizio Pregliasco all’Adnkronos. Quindi ha aggiunto che la circolare che siglò fu “dettata da un’emergenza limitata, con effetti limitati”. Diramata cioè in un periodo in cui il Galeazzi aveva “la riduzione di 100 posti letto, presenza di pazienti e personale positivo, quindi una situazione di affanno che ora grazie al quadro epidemiologico si è risolta”.

Il provvedimento preso ha fatto molto baccano dal punto di vista mediatico. Pregliasco lo difende: “Quella è stata una risposta emergenziale per garantire il più possibile la sicurezza verso pazienti vulnerabili di vario genere perché non veniva preso in considerazione solo l’aspetto della protezione vaccinale, ma anche il fatto di dover fare attività riabilitativa, di avere il rischio cardiologico elevato o anestesiologico grave”.

Pregliasco, la lettera indirizzata al quotidiano La Verità

Pregliasco ha parlato della vicenda anche con il quotidiano La Verità, a cui ha spedito una lettera per meglio chiarire la sua posizione. “Dopo diversi giorni di polemiche nate in seguito a una disposizione a mia firma – scrive il virologo – ho ritenuto opportuno” mettere le cose in chiaro, “anche a tutela dei pazienti che ogni giorno si affidano con fiducia all’Istituto Galeazzi e dei professionisti che vi operano”.

E ancora: “La disposizione del 3 gennaio scorso”, che ha innescato polemiche perché “considerata lesiva dei diritti dei pazienti non vaccinati è nata in un contesto di particolare emergenza, determinata dalla allora crescente pressione sull’attività ospedaliera, causata dalla quarta ondata dell’emergenza Covid”.

“In quel preciso momento – ha rimarcato Pregliasco -, le due evidenze erano l’incremento esponenziale di ricoveri di pazienti Covid positivi e l’aumento del personale sanitario costretto in quarantena. In quella situazione, in qualità di direttore sanitario” dell’Istituto Galeazzi, “avevo il dovere di garantire il mantenimento dell’attività chirurgica e di ricovero non procrastinabile, nonché dell’attività di pronto soccorso”.

“Per questa ragione, e solo per un periodo di 2 settimane, come emerge chiaramente dal testo della circolare – ha evidenziato il virologo – alcuni interventi non urgenti dei pazienti più fragili sono stati rinviati (e non rifiutati, ndr). Tra i pazienti più fragili ho valutato, ancorché non previsto, di includere, tra gli altri, anche coloro che non erano in possesso del Green pass rafforzato, ciò per proteggere da un’eventuale infezione proprio i soggetti vulnerabili che più facilmente la contraggono e per non rischiare di vedere crescere l’occupazione dei letti in terapia intensiva”.

Ora “vorrei rassicurare lei e i suoi lettori – ha continuato Pregliasco rivolgendosi al direttore de La Verità Maurizio Belpietro – rispetto al fatto che tale disposizione è decaduta, avendo dato indicazioni in merito e assumendomi la responsabilità di aver preso a suo tempo una decisione ora non più necessaria vista l’attuale situazione epidemiologica”.

Covid, Pregliasco: “Le liste d’attesa del Galeazzi rispecchiano unicamente il requisito di urgenza clinica e chirurgica”

“Al contempo – ha spiegato sempre il medico – mi preme sottolineare che le nostre liste d’attesa rispecchiano unicamente il requisito di urgenza clinica e chirurgica, seguendo la normativa vigente, nella più totale trasparenza. Inoltre sono sinceramente dispiaciuto per i disagi arrecati ad alcuni nostri pazienti, non per nostra volontà, ma a causa dell’emergenza verificatasi 2 settimane fa, e ho già dato disposizione perché siano ricontattati per riprogrammare gli interventi”.

Un’immagine del personale sanitario impegnato in prima linea nella battaglia al Covid

“Con queste righe – ha concluso Pregliasco – spero di aver dato un contributo per chiarire definitivamente la vicenda”.

Fonte foto: ANSA
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