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CRONACA NERA

Omar Favaro accusato di violenze dall'ex moglie dopo il delitto di Novi Ligure: "Ti sfregio con l'acido"

Omar Favaro di nuovo nei guai. L'ex moglie lo ha accusato di maltrattamenti e violenza sessuale, ma per l'avvocato si tratta di "accuse infondate"

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Luca Mastinu

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, scrive di cronaca nera e attualità. Muove i primi passi nel fact checking per poi appassionarsi al mondo dell'informazione. Collabora con altre testate e siti web, esperto di musica.

Sarebbe di nuovo nei guai Omar Favaro, già noto alle cronache per il delitto di Novi Ligure, quando insieme all’ex fidanzata Erika De Nardo uccise Susy Cassini con 97 coltellate mentre la ragazza strappava il fratellino Gianluca alla vita. Le nuove accuse arrivano dall’ex moglie, contro la quale avrebbe perpetrato abusi sessualimaltrattamenti e violenze psicologiche.

Omar Favaro accusato di violenze dall’ex moglie

La notizia arriva da ‘Repubblica’. Per anni Omar Favaro avrebbe maltrattato e abusato della moglie con “minacce di morte, botte, soprusi fisici e psicologici” che avrebbero portato la donna a vivere in un clima di costante terrore anche per la figlia, anch’ella probabilmente vittima della furia di Favaro.

20 anni dopo la strage di Novi Ligure, quindi, per Omar Favaro arrivano nuove accuse che riguardano nello specifico il biennio 2019-2021, periodo in cui con l’ex moglie viveva in una casa alle porte del Torinese. Proprio in quel biennio storicamente segnato dal lockdown, le violenze di Favaro si sarebbero scatenate.

Novi Ligure, 2001. La villetta del massacro in cui morirono Susy Cassini e Gianluca De Nardo. Omar Favaro, allora complice di Erika De Nardo nel duplice omicidio, è ora accusato di violenze e maltrattamenti dall’ex moglie

Omar e l’ex moglie si erano conosciuti nel 2015 attraverso i social. Dal 2011 Favaro era tornato in libertà dopo aver scontato 10 anni di carcere per il delitto di Novi Ligure, e la vita di coppia andò bene fino al 2019, quando con il lockdown i due furono costretti a vivere in costante contatto all’interno delle mura di casa.

Le violenze contro l’ex moglie e la figlia

Non semplici liti, secondo ‘Repubblica’: Omar Favaro avrebbe più volte abusato della moglie con violenze sessualipercosse.

Ricorrenti le minacce: “Ti sfregio la faccia con l’acido”, “Ti faccio la festa”. Ancora: “Non esci viva di qui” e “Ti mando sulla sedia a rotelle“.

Il tutto si sarebbe consumato dal 2019 al 2021. In un’occasione Omar Favaro avrebbe afferrato l’ex moglie per i capelli minacciandola di fronte a un fornello acceso. Ancora, le violenze si sarebbero consumate anche con lanci di oggetti e divieti di chiamare i carabinieri, oltre a vari cellulari rotti e la minaccia di morte se avesse provato a parlare con qualcuno di quegli episodi.

Anche la figlia, sempre secondo ‘Repubblica’, sarebbe stata vittima di maltrattamenti.

La richiesta della Procura e la decisione del giudice

La Procura di Ivrea, dopo che la donna ha trovato il coraggio di denunciare due anni di abusi, ha presentato richiesta di misura cautelare nei confronti di Omar Favaro, ma il giudice per le indagini preliminari ha respinto l’istanza.

Per il gip, infatti, dal momento in cui la coppia è ormai separata per le due vittime – l’ex moglie e la figlia – non sussisterebbe più alcun pericolo.

Per questo la pm Valentina Bossi e la procuratrice capo di Ivrea Gabriella Viglione si sono appellate al tribunale del riesame di Torino per contestare la decisione del gip. Nel frattempo la donna avrebbe iniziato una nuova vita con un nuovo fidanzato, ma anche quest’ultimo sarebbe stato oggetto di minacce da parte di Favaro.

L’avvocato: “Accuse infondate”

‘Repubblica’ riporta le dichiarazioni di Lorenzo Repetti, difensore di Omar Favaro dal 2011.

Il legale riferisce: “Omar ha appreso solo ora di queste imputazioni totalmente infondate. A febbraio una perizia del giudice civile ha confermato la sua capacità genitoriale. A marzo è finito di nuovo sotto accusa”.

Ancora, Repetti fa riferimento al duplice omicidio di Novi Ligure del 2001: “Il suo passato non c’entra ma continua a perseguitarlo e non deve essere strumentalizzato“.

L’avvocato, infine, parla di “una vicenda che guarda caso nasce proprio durante una causa di separazione dove è in discussione l’affidamento della figlia”.

Fonte foto: ANSA

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