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Morto a Milano un uomo contagiato dal fungo killer Candida Auris: si era infettato all'estero

Nuova vittima in Italia per il fungo killer Candida Auris: si tratta di un uomo a Milano, si era infettato all'estero. Cause e sintomi del contagio

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Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

Il fungo killer Candida Auris che si sta diffondendo negli Stati Uniti ha mietuto una nuova vittima anche sul territorio italiano: si tratta di un uomo, morto a Milano nelle scorse ore. Quali sono i sintomi e le cause del contagio di questo fungo.

Nuovo caso di Candida Auris a Milano

Stando a quanto riporta Adnkronos Salute, il bilancio dei morti da Candida Auris in Italia è salito di una unità dopo la morte di un uomo nella mattinata di oggi, venerdì 26 maggio 2023.

L’agenzia stampa riferisce che l’uomo si trovava ricoverato all’ospedale Sacco di Milano per un ictus. Dagli esami di laboratorio, sono emerse diverse positività, tra cui quella al fungo killer che sta preoccupando diversi Paesi nel mondo.

Il fungo Candida Auris si sta diffondendo sempre più soprattutto negli Stati Uniti

Il contagio non è avvenuto però sul suolo italiano: come nel caso della prima vittima riportata, un 70enne morto all’ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) dopo un ricovero in una struttura sanitaria in Kenya, l’uomo spirato a Milano avrebbe contratto il fungo in Grecia.

Cause, sintomi e cure del fungo killer

Isolato per la prima volta nel 2009 dall’orecchio di una donna in Giappone (da qui il nome “auris”) il fungo negli ultimi anni ha preso forza e ha iniziato a diffondersi. In Italia il primo caso è stato registrato nel 2019 e da allora sarebbero stati identificati circa 300 casi nel Paese – quasi tutti collegati ad un focolaio che ha coinvolto Liguria ed Emilia-Romagna.

L’infezione si può contrarre principalmente in ospedale, altamente improbabile potersi infettare in altri casi – così ha riferito il direttore della Clinica Malattie infettive al San Martino di Genova Matteo Bassetti nei mesi scorsi. I sintomi vanno dal bruciore alla difficoltà di deglutire, passando per dolori muscolari, febbre e affaticamento.

Per l’infettivologo, la mortalità può arrivare anche al 50% ed è quindi necessario che il fungo sia trattato da mani esperte. È molto resistente agli antifungini e ai comuni farmaci: “Il problema è la candidiasi invasiva – ha riferito Pierluigi Vitale, direttore del Dipartimento interaziendale di Malattie infettive di Bologna – Ma in Emilia Romagna siamo riusciti a curare tanti casi”.

Negli Stati Uniti è allarme per la diffusione

Se tutto sommato la situazione in Italia è ancora sotto controllo, con pochi casi riportati l’ultimo dei quali due mesi fa in Toscana, dove il fungo killer Candida Auris sta alzando il livello di allarme è negli Stati Uniti.

Segnalata per la prima volta nel 2016, qui la presenza del fungo si è rapidamente diffusa soprattutto a New York e in Illinois. Ma nel corso del 2021 i dipartimenti sanitari statali e locali di tutto il paese hanno segnalato 1.474 casi clinici, un aumento di circa il 200% rispetto ai quasi 500 casi del 2019.

Nel 2022, inoltre, le infezioni sarebbero poi salite a 2.377 casi. La metà dei pazienti che contraggono la Candida auris muore entro 90 giorni, secondo il Centers for Disease Control and Prevention.

Fonte foto: iStock

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