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Liliana Resinovich e i dubbi di Claudio Sterpin sul suicidio: il dettaglio dell'orologio e le ultime parole

A due anni dalla scomparsa, Liliana Resinovich verrà ricordata al cimitero Sant’Anna di Trieste. L'amico Claudio Sterpin: "Non è stato un suicidio"

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Alberto Cantoni

GIORNALISTA

Giornalista professionista. Scrive di cronaca e attualità, ma le passioni più grandi sono la tecnologia e l’innovazione. Dopo una laurea in Comunicazione e un master in Giornalismo muove i primi passi nelle redazioni di alcune testate nazionali tra Milano e Roma. Attualmente collabora con diverse realtà editoriali.

A due anni di distanza, il caso Liliana Resinovich continua a far parlare di sé. La 63enne triestina, il cui cadavere è stato ritrovato lo scorso 5 gennaio 2022 (dopo essere scomparsa il 14 dicembre 2021) verrà ricordata al cimitero Sant’Anna del capoluogo friulano, dov’è sepolta, grazie a un’iniziativa organizzata dall’amico Claudio Sterpin.

Il ricordo di Liliana al cimitero Sant’Anna

“Ho espresso al fratello Sergio l’intenzione di ritrovarci là (al cimitero, ndr) alle 9.17”, spiega a Quotidiano Nazionale Sterpin.

“L’orologio che Liliana portava al polso destro e che non toglieva mai era fermo proprio su quell’ora“, aggiunge l’84enne riferendosi al momento del ritrovamento del corpo.

Il marito Sebastiano Visintin nel parco di San Giovanni a Trieste, dove lo scorso 5 gennaio 2022 è stato rinvenuto il corpo di Liliana Resinovich

“Sono certo che in quel momento le è successo qualcosa di brutto. Forse quella è stata proprio l’ora della sua morte – prosegue Sterpin -. Uno: non è stato un suicidio. Due: Liliana è morta il 14 dicembre, quando è scomparsa. Poi il cadavere è stato occultato. L’ho detto subito e ne sono ancora convintissimo”.

Il caso

Il corpo della donna è stato trovato il 5 gennaio 2022, nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni. Liliana aveva la testa avvolta in due sacchetti di plastica e il corpo infilato in due sacchi.

Lo scorso giugno il gip del Tribunale di Trieste ha ordinato nuove indagini, approfondimenti e consulenze. I parenti della vittima, che non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio, avevano chiesto che le indagini proseguissero. La Procura invece aveva fatto richiesta di archiviazione.

Da quando Liliana è stata ritrovata senza vita, sono state effettuate molte perizie sul cadavere e su svariati elementi, quali materiali e reperti. Ad oggi, tuttavia, non è stato ancora completamente chiarito il giorno esatto in cui la donna è deceduta e nemmeno se si sia suicidata o se sia stata uccisa.

Come annunciato a sorpresa nel corso della puntata di Quarto Grado (Rete 4) dello scorso 1 dicembre, tuttavia, il corpo sarà riesumato per nuovi accertamenti.

Nella trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi è intervenuto il generale Luciano Garofano: “La notizia importante – ha dichiarato il generale – è che sicuramente si procederà a una nuova autopsia sul corpo di Liliana, tutti noi sappiamo che ci sono delle contraddizioni da comprendere e siamo abituati a capire che spesso una nuova autopsia può svelare elementi nuovi che inizialmente potrebbero non essere stati chiariti”.

Le parole del marito e della cugina

QN, il marito Sebastiano Visintin ha raccontato di vivere queste ore “come quando aspetti qualcosa di tremendo, senza sapere quando è morta Liliana, come e perché”.

“Al cimitero ci vado poco, non sono uno che porta fiori”, ha spiegato, rispondendo a una domanda in merito all’iniziativa organizzata da Sterpin. “Magari porto altri piccoli oggetti. Vado sulla sua tomba anche in compagnia di qualche amico per indicare dove è sepolta. E magari entro in una chiesa, accendo una candela per lei, cerco un momento di raccoglimento”.

Eravamo sempre insieme nelle occasioni di famiglia. Così la ricorderemo a due anni dalla scomparsa”, ha aggiunto la cugina Silvia Radin in un’altra intervista. “Era sempre sorridente, mai arrabbiata. Non si litigava con lei. Non era possibile”.

Fonte foto: ANSA

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