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Le Iene e la lettera sul plasma iperimmune a Matteo Bassetti: "Adesso deve ricredersi", lo scontro sui costi

Botta e risposta via social tra il programma Le Iene e l'immunologo Matteo Bassetti: al centro della polemica, l'efficacia del plasma iperimmune

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

È scontro tra l’immunologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, e Le Iene. Alla base della diatriba social, l’efficacia del plasma iperimmune nella cura del Covid-19.

Il botta e risposta

In un video su X (ex Twitter), Matteo Bassetti, secondo quanto riportato dall’Adnkronos, si era scagliato contro il programma di Italia 1 commentando un servizio che lo riguardava e parlando di “metodo Iene”.

“Ancora una volta Le Iene invadono il campo scientifico senza alcuna competenza. Basti pensare che dedicarono oltre 20 trasmissioni per sostenere il metodo Stamina. Sbagliando non si impara” accusa Bassetti nel video diffuso sulla piattaforma social.

La replica del programma di Italia 1

La replica de Le Iene non è tardata ad arrivare: “Caro Prof. Bassetti, non siamo medici (come lei reclama) ma non siamo stupidi e in questi mesi abbiamo parlato con tanti medici che non la pensano come lei”  si legge in una nota.

“Ha passato due anni a sostenere che il plasma iperimmune non funzionava, e adesso deve ricredersi. E fortunatamente dichiara (cosa che non ha mai fatto prima) che se usato entro i primi 5 giorni può avere un ruolo. Anche gli antibiotici se non li si usa per tempo e nel giusto modo non servono a nulla”.

“Adesso lei puntualizza: ‘Ma attenzione, il plasma iperimmune non è, come viene detto, un farmaco a costo zer0’. Caro professore, non c’è niente che costa zero. Sicuramente costa 10 volte meno di una cura monoclonale prodotta da una multinazionale farmaceutica.

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“Il plasma iperimmune – prosegue il programma di Italia 1 – è stato donato dalle persone guarite, che hanno prodotto anticorpi che sono serviti a guarire altre persone. Il costo di questo procedimento è 80/100 euro a sacca. Per una cura completa servono mediamente 4 sacche”.

“Il Prof. Bassetti – proseguono Le Iene – dice: ‘Ci vogliono donatori, bisogna organizzare e non è così semplice’. Anche per andare a comprare un’aspirina in farmacia bisogna organizzarsi. Lasci fare ai medici dell’ospedale pubblico di Padova, che si sono organizzati benissimo e che hanno distribuito plasma iperimmune a 1500 esseri umani, non andando contro la scienza, curando un sacco di persone e disobbedendo a chi in questi anni di covid li ha combattuti da giornali e reti televisive unificate”.

L’accusa dell’immunologo

Secondo quanto dichiarato da Matteo Bassetti, i “servizi delle Iene di quel periodo erano su gente che arriva veramente disperata, all’ultimo stadio in terapia intensiva e gli davano il plasma iperimmune e resuscitava. Non è così”.

Il plasma iperimmune, prosegue Bassetti, “in quel tipo di pazienti non funziona e lo ha chiaramente dimostrato uno studio italiano, che io ho citato e che si chiama studio Tsunami”.

Dopodiché, aggiunge, “sono state fatte altre pubblicazioni sul plasma iperimmune in situazioni diverse, dato molto precocemente nelle primissime fasi di malattia, nei primi 2 o 3 giorni, o entro i primi 5 giorni, e lì può avere un ruolo”.

Fonte foto: ANSA

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