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Influenza Australiana e stagionale, allarme degli esperti: quando è previsto il picco. Bassetti: "È pandemia"

Bassetti e Lopalco lanciano l'allarme sull'influenza stagionale che, insieme all'australiana, potrebbe far scattare una nuova pandemia

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Luca Bucceri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e della politica, scrive anche di attualità ed economia. Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano e lavorare per importanti testate.

La pandemia da Covid-19 non è ancora alle spalle, ma un’altra presto potrebbe sostituirla. Nella stagione dell’influenza, dopo anni in sordina del virus, infatti, l’allarme degli esperti e dei virologi risuona forte in Italia, col rischio che la cosiddetta influenza stagionale possa trasformarsi presto in un nuovo ostacolo.

Il mix letale sarebbe infatti quello con l’influenza australiana, una mutazione del ceppo influenzale ad alta intensità che per la prima volta è stato isolato in Australia e che potrebbe raggiungere il picco massimo in apertura del nuovo anno.

Paura dell’influenza, l’allarme degli esperti sul picco

Analizzando i dati della stagione influenzale, fin qui, i numeri fanno tremare gli esperti. Infatti, a causa della crescita esponenziale e anticipata dei contagi, il quadro che si prospetta per l’Italia nelle prossime settimane è in peggioramento.

Matteo Bassetti, numeri alla mano, ha sottolineato che in Italia si contano già un milione di contagi che probabilmente diventeranno 1 milione e mezzo. “Guardando anche i dati degli altri paesi europei, la curva avanza in maniera verticale, a 90 gradi, è davvero impressionante” ha spiegato l’esperto che ha poi svelato che le caratteristiche di questa influenza sono devastanti.

Secondo le analisi, quindi, è giusto aspettarsi il massimo dei contagi verso Natale, proprio quando, ha spiegato Bassetti, il sistema sanitario “è più sguarnito di medici per le feste”.

Bassetti e la nuova pandemia

Il direttore della clinica Malattie del San Martino di Genova non nascosto quindi la propria preoccupazione sull’avanzamento del virus sul territorio italiano e non solo. Analizzando i numeri, infatti, secondo Bassetti si starebbe andando incontro a una nuova pandemia.

“Siamo di fronte a una nuova pandemia, i dati degli altri paesi europei sono impressionanti” ha spiegato il virologo che ha poi sottolineato che “il peggio deve ancora arrivare”.

Lopalco: “Australiana? Peggiore del secolo”

Preoccupazione anche per Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene presso l’Università del Salento, che sui social si è sbilanciato su quella che sarà la stagione influenzale in Italia anche collegata al possibile boom dell’australiana.

Lopalco, postando un messaggio sui social, ha infatti definito questa influenza “la peggiore del secolo”, non tanto per la sua aggressività, ma per l’intensità di circolazione del virus. “Ci sono stagioni in cui il virus trova una popolazione più resistente (immune), altre in cui incontra più suscettibili che ne sostengono la circolazione” ha spiegato, sottolineando che quest’anno il virus. ha un’incidenza almeno 10 volte superiore sui bambini rispetto agli anziani.

Fonte foto: ANSA

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