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Il Presidente Mattarella al Quirinale: "Non sono un sovrano, quando mi presentano le leggi le firmo"

Il Presidente Mattarella ha ricordato i limiti del proprio ruolo istituzionale: "Non sono un sovrano"

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Matteo Runchi

REDATTORE

Redattore esperto di economia, appassionato di tecnologia e sport. Scrive di attualità e cronaca. Laureato in Storia all’Università degli Studi di Milano, ha lavorato per diversi siti e redazioni.

Mattarella sferza la politica. Il Presidente della Repubblica, in alcune dichiarazioni davanti ai dirigenti della Casagit, ha ricordato che il suo ruolo non prevede di firmare le leggi ma solo di promulgarle: “Non sono un sovrano”.

Mattarella duro: “Non sono un sovrano”

Davanti ai dirigenti della Casagit, la cassa assistenziale dei giornalisti, al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Matterlla ha tenuto a ricordare i limiti e i confini del proprio ruolo riguardo la promulgazione delle leggi.

“Frequentemente il Presidente della Repubblica viene invocato con difformi e diverse motivazioni. C’è chi gli si rivolge chiedendo con veemenza: ‘Il Presidente della Repubblica non firmi questa legge perché non può condividerla, perché gravemente sbagliata’, oppure: ‘Il Presidente Repubblica ha firmato quella legge e quindi l’ha condivisa, l’ha approvata’ ha esordito Mattarella.

Il Presidente Mattarella durante l’incontro

Il Presidente della Repubblica non firma le leggi, ne firma la promulgazione, che è una cosa ben diversa. È quell’atto indispensabile per la pubblicazione ed entrata in vigore delle leggi, con cui il Presidente della Repubblica attesta che le Camere hanno entrambe approvato una nuova legge, nel medesimo testo, e che questo testo non presenta profili di evidente incostituzionalità” ha poi continuato il presidente

Le dichiarazioni del Presidente Mattarella sullo Statuto Albertino

Nel suo discorso Mattarella ha anche fatto una digressione spiegando che la firma apposta sulla promulgazione di una legge dal Presidente della Repubblica italiana è ben diversa da quella che il re apponeva sulle leggi del Regno d’Italia.

“Ho come l’impressione che qualcuno pensi ancora allo Statuto Albertino in cui veniva affidata la funzione legislativa congiuntamente alle due Camere e al re. Il Presidente della Repubblica non è un sovrano, fortunatamente, e quindi non ha questo potere” ha dichiarato Mattarella.

Lo Statuto Albertino era la costituzione del Regno di Sardegna nel 1861 quando fu fondato il Regno d’Italia. Divenne legge fondamentale dello Stato in quell’anno e rimase tale fino al 1948.

Mattarella sulla libertà di Stampa

Davanti ai dirigenti della cassa di assistenza dei giornalisti, la Casagit, Mattarella ha poi tenuto a sottolineare il ruolo della libertà di stampa all’interno del sistema italiano.

La libertà di stampa è fondamentale per la nostra democrazia, come per qualunque democrazia. Che vede nella nostra Costituzione una tutela netta, chiara, indiscutibile, a fronte della quale vi è una assunzione di responsabilità da parte dei giornalisti: la lealtà, l’indipendenza dell’informazione, la libertà di critica, nel rispetto della personalità altrui, il rispetto dei fatti” ha concluso il Presidente della Repubblica.

Fonte foto: ANSA

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