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CRONACA NERA

Il motociclista morto sulla Treviso mare è stato decapitato da un cavo di nylon perso dal cognato

Il motociclista decapitato sulla Treviso mare è rimasto vittima di un cavo di nylon per uso agricolo. Lo strumento è sfuggito al controllo del cognato

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Una tragedia che ha dell’incredibile è avvenuta sulla strada regionale 89 Treviso mare: alcuni giorni fa un anziano motociclista è stato quasi decapitato da un filo di nylon per uso agricolo che sembrava essere stato piazzato di proposito. Poi però è emersa la verità: quel filo era sfuggito al controllo di un agricoltore ed è poi stato trasportato dal vento.

Roncade: motociclista morto sul colpo

Quel particolare tipo di cavo, lungo svariate centinaia di metri, viene utilizzato per legare le cime delle piante di vite.

All’altezza di Roncade, in provincia di Treviso, il filo si è attorcigliato a un palo della luce e a un guardrail divenendo teso e tagliente come un rasoio, praticamente una trappola mortale.

Il cerchio rosso mostra la posizione di Roncade, comune di circa 15mila abitanti in provincia di Treviso.

Il motociclista, arrivato sul posto a velocità, è praticamente morto sul colpo.

Ma non è tutto: l’agricoltore che aveva appena abbandonato il lavoro nei campi per la minaccia del maltempo e per il forte vento è il cognato della vittima.

Gastone Feltrin quasi decapitato

L’agricoltore è un 60enne del quale sono state rese note solo le iniziali: A.P.

La vittima è il 65enne Gastone Feltrin, imprenditore roncadese.

Domenica 11 giugno A.P. si trovava di passaggio sulla Treviso mare con il suo trattore. L’uomo a un tratto ha accostato ed è sceso dal mezzo per riavvolgere il filo di nylon che era sfuggito al suo controllo, per il forte vento.

Osservando la strada dietro di lui si è trovato di fronte a una scena sconvolgente: un motociclista a terra in un lago si sangue, con la gola praticamente squarciata.

L’agricoltore in preda al panico è rimontato sul mezzo ed è fuggito. Più tardi ha ricevuto la telefonata del nipote: “Papà è morto, è una scena terribile”.

In serata A.P. si è recato a casa del cognato mentre erano presenti anche gli agenti della polizia, ma non è riuscito a dire nulla.

Accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso

Il giorno seguente A.P., accompagnato dal legale, ha confessato la verità alla sorella, moglie di Gastone Feltrin. Poi è andato a costituirsi al commissariato.

“Per me Gastone era un amico prima che un parente. Cercate di capire il mio dolore… Sono sconvolto”, ha detto l’uomo.

L’uomo è accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso.

Fonte foto: iStock

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