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Il falso sms dell’Inps per riavere il Reddito di Cittadinanza: la truffa segnalata dalla polizia postale

La polizia postale ha segnalato una serie di messaggi che molti ex beneficiari del sussidio stanno ricevendo dall'Inps, ma che in realtà è una truffa

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Ubaldo Argenio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cultura, sport e cronaca, scrive anche di attualità, politica e spettacolo. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a collaborare con testate locali di Benevento per poi passare a testate nazionali, per le quali si è occupato principalmente di approfondimenti sportivi e culturali. Lavora anche come editor.

I truffatori che popolano il web non vanno mai in vacanza, e sono sempre pronti a sfruttare ogni appiglio per raggirare il prossimo. E così, mentre migliaia di persone stanno cercando di capire cosa fare ora che il loro Reddito di Cittadinanza è stato soppresso, la polizia postale segnala una nuova truffa che avviene tramite finti sms dell’Inps.

La truffa sul Reddito

“In occasione dell’invio da parte dell’INPS di messaggi che avvisano le famiglie della sospensione dell’erogazione del Reddito di Cittadinanza, molti utenti hanno ricevuto un SMS truffa, apparentemente inviato dall’ente, che li invita a identificarsi utilizzando il link allegato al fine di evitare la revoca dei benefici INPS”.

È l’inizio del comunicato con il quale la polizia postale ha diffuso l’allarme per la nuova truffa online, che sta raggiungendo molti ex beneficiari del sussidio recentemente soppresso.


La comunicazione condivisa su Facebook dalla polizia postale, con la quale si avvertono i cittadini della nuova truffa relativa al Reddito di Cittadinanza

“Cliccando sul link proposto – prosegue la nota – si accede a un falso sito dove, inserendo le credenziali di accesso, i propri dati personali verranno carpiti e utilizzati per scopi illeciti”.

Come evitare la truffa del falso sms

Il falso sms, apparentemente inviato dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, è quindi utile ai truffatori per sottrarre identità e dati sensibili dei malcapitati raggiunti dalla finta comunicazione istituzionale.

Molte persone infatti, colpite duramente dalla sospensione del Reddito di Cittadinanza e magari non particolarmente istruite sul funzionamento di questo tipo di truffe, non hanno perso tempo a cliccare sul link presente nel messaggio truffaldino, che promette di evitare la revoca del beneficio a fronte di una pronta identificazione tramite il link allegato.

Ma, come detto, il collegamento è utile solo a cedere i propri dati ai truffatori. Per questo motivo, c’è un unico consiglio che la polizia postale può dare: “Per accedere ai servizi #INPS non cliccare su link ricevuti tramite SMS ma utilizzare esclusivamente il sito ufficiale”.

Come segnalare la truffa

È chiaro che, sia per le persone realmente bisognose di un sussidio statale, sia per tutti i truffatori che in questi anni hanno approfittato del Reddito di Cittadinanza, mangiando sulle spalle dei contribuenti, un sms che paventa la possibilità di revocare la sospensione non può lasciare indifferenti.

Quando però ci si accorge di essere cascati nella truffa, e di aver ceduto i propri dati sensibili a dei truffatori, l’unica cosa da fare è quella di procedere immediatamente con la denuncia presso la polizia postale.

La denuncia può essere presentata online, nell’apposita sezione dedicata alle segnalazioni digitali di truffe presente sul sito della polizia postale. Questa segnalazione non ha però valore legale di denuncia, che si può invece ottenere solo con la sottoscrizione della denuncia dinanzi a un ufficiale di polizia giudiziaria.

Fonte foto: 123RF

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