NOTIZIE
POLITICA

Guido Crosetto rilancia le accuse alla magistratura dalla Camera: "Preoccupato per evidenti tendenze emerse"

In un intervento alla Camera, Guido Crosetto è tornato sulle sue dichiarazioni sulla magistratura: "Nessun organo deve sentirsi attaccato da un altro"

Pubblicato:

Alberto Cantoni

GIORNALISTA

Giornalista professionista. Scrive di cronaca e attualità, ma le passioni più grandi sono la tecnologia e l’innovazione. Dopo una laurea in Comunicazione e un master in Giornalismo muove i primi passi nelle redazioni di alcune testate nazionali tra Milano e Roma. Attualmente collabora con diverse realtà editoriali.

In un nuovo intervento alla Camera, Guido Crosetto è tornato a parlare delle sue recenti dichiarazioni al centro dello scontro sulla Giustizia: “Il mio non è stato un attacco alla magistratura, le mie sono state riflessioni e preoccupazioni riguardo ad alcune tendenze che vedo emergere non in modo carbonaro ma in modo molto evidente”, ha dichiarato il ministro della Difesa in carica.

Le parole di Guido Crosetto alla Camera

Nell’informativa urgente in Parlamento, Crosetto ha affermato di aver detto quelle cose perché “mi era stato riferito che in varie riunioni ufficiali della magistratura e congressi venivano dette delle cose che dovevano sollevare preoccupazioni istituzionali, un dibattito”.

L’intervento del ministro Fdi si è tenuto in una Camera decisamente poco affollata. Accanto a Crosetto sedeva il ministro della Giustizia Carlo Nordio, insieme ai ministri Roberto Calderoli e Paolo Zangrillo.

Da sinistra a destra: il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli

Crosetto ha continuato a negare che il suo sia stato un attacco alle toghe: “Nessun organo dello Stato deve sentirsi attaccato da un altro”, ha spiegato.

Poi la precisazione: “Penso sia legittimo che noi ci chiediamo e definiamo, con questo Parlamento e non il governo, le regole entro le quali si confrontano, interagiscono, lavorano i poteri dello Stato: la rappresentanza appartiene alla politica“.

La rappresentanza non appartiene alla magistratura e neppure all’Esecutivo: appartiene per la Costituzione a quest’aula e a quella del Senato, appartiene al Parlamento”, ha concluso.

Le dichiarazioni sulla magistratura e la risposta dell’Anm

In un’intervista al Corriere della Sera di fine novembre, Crosetto aveva espresso alcune preoccupazioni a proposito dell’opposizione giudiziaria, rispondendo a una domanda su quale fosse il più grande pericolo per la continuità del governo Meloni.

L’unico grande pericolo è quello di chi si sente fazione antagonista da sempre e che ha sempre affossato i governi di centrodestra: l’opposizione giudiziaria.

Il ministro aveva fatto riferimento anche a presunte riunioni della magistratura contro il governo.

Secondo la sua ricostruzione, si sarebbero tenute delle riunioni di una specifica corrente della magistratura che parla di “fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni”. Una realtà, a suo dire, palesata non a caso proprio a ridosso delle Europee.

Il presidente dell’Anm (Associazione Nazionale Magistrati), Giuseppe Santalucia, aveva commentato le dichiarazioni definendole “fake news” senza “alcun fondamento”, in grado di fare male alle istituzioni.

Fonte foto: ANSA

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963