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Guerra Ucraina-Russia, Zelensky e gli accordi presi con Giorgia Meloni: la rivelazione sul nuovo Governo

Il presidente ucraino Zelensky ha rivelato cosa si è detto con la neo premier Giorgia Meloni: ecco come l'Italia aiuterà nella guerra contro la Russia

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Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

Da pochi giorni Volodymyr Zelensky ha un nuovo interlocutore a Palazzo Chigi: il presidente ucraino ha rivelato di aver già parlato con la neo premier Giorgia Meloni e che cosa si sono detti. Fondamentale la posizione del nuovo Governo nei confronti della guerra tra Russia e Ucraina.

Zelensky chiama, Meloni risponde: cosa si sono detti

Il leader ucraino, da 9 mesi in guerra contro la Russia dopo l’invasione del 24 febbraio 2022, ha concesso un’intervista al Corriere della Sera. Qui, ha rivelato come sono iniziati i rapporti col nuovo Governo di Giorgia Meloni.

Un esecutivo sulla carta atlantista e pro-Nato, che non preoccupa Zelensky nonostante la presenza di ex o presunti filo-putiniani come Salvini e Berlusconi: “Ho avuto una conversazione telefonica con la nuova premier che si è detta chiaramente favorevole alla nostra comune alleanza” ha dichiarato.

il presidente ucraino Zelensky e Giorgia Meloni durante la cerimonia della campanella

Un’alleanza per l’Unione Europea, con la nuova premier che si è detta disposta a “inviarci un pacchetto di nuovi aiuti militari, mi sembra tutto positivo”. Nello specifico, Kiev ha chiesto difese antiaeree: “L’Italia produce sistemi di difesa antiaerea assieme a Francia, Germania e pochi altri: speriamo possano aiutarci”.

La nuova premier invitata a Kiev

Zelensky è poi entrato nel merito stesso della telefonata intercorsa con la Meloni: “‘Volodymyr chiamami Giorgia!’ Mi ha risposto dopo che io l’avevo chiamata per nome, è andata proprio così, subito. È stata diretta e personale”.

Un’idea di relazione che si pone in continuità con il periodo Draghi, come da esplicita volontà della leader di Fratelli d’Italia: “Non intende distruggere nulla di ciò che è stato costruito”. Tanto che è già stato lanciato un primo invito.

Il presidente dell’Ucraina ha infatti rivelato di aver invitato a Kiev Giorgia Meloni, e che “lei ha replicato che verrà. Certo ci sono rischi, ma non credo che al momento dipendano da noi, siamo aperti e onesti con l’Italia”.

Salvini e Berlusconi non preoccupano l’Ucraina

Nonostante una premier ed un Ministro degli Esteri (Tajani) dichiaratamente atlantisti, il nuovo Governo deve gestire la questione Salvini e Berlusconi – in passato apertamente putiniani, con il Cavaliere di FI nell’occhio del ciclone proprio nei giorni scorsi per alcune controverse dichiarazioni su Putin.

“Berlusconi ha persino utilizzato le stesse espressioni e la narrativa di Putin – ha detto Zelensky, liquidando la questione – Non ho visto in quelle frasi le opinioni personali di Berlusconi, si è limitato a ripetere quelle di Putin e ciò mi spaventa meno”. Ha anche aggiunto che l’ex premier è votato solo dall’8% degli elettori e che “ha quasi 90 anni e gli auguro di restare in buona salute”.

Posizione non diversa nei confronti del leghista Matteo Salvini, ma per il leader ucraino non ci sono rischi che l’Italia diventi un cavallo di Troia della Russia: “Vedo che il popolo italiano sostiene davvero l’Ucraina. Ma è una sfida difficile […] So che è difficile rinunciare a fare affari facili con la Russia nel breve periodo, si rischia una certa instabilità economica, ma è per il futuro della stessa stabilità, democrazia, civiltà e libertà europea”.

Fonte foto: ANSA

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