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Gaffe del Comune di Napoli "lavoro rende liberi", web non perdona

Ancora polemiche a Napoli per la scelta dello slogan per il primo maggio che richiamava la scritta dei campi nazisti

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

In linguaggio sempre più social li chiamano epic fail. Sono le gaffe che hanno consegnato alla storia il mitico Mike Bongiorno. Stavolta però il Comune di Napoli ha superato il re dei gaffeur sconfinando nel cattivo gusto seppur a cuor leggero. Non si placano infatti le polemiche per il Manifesto del Primo Maggio che recitava il claim “Solo il lavoro rende liberi”.

Un brutto scivolone. Troppo assonante lo slogan infelice con la scritta in tedesco “Arbeit macht frei” campeggiava all’ingress che campeggiava all’ingresso dei campi di sterminio nazisti, soprattutto quello di Auschwitz. E a poco è servito il dietrofront del Comune di Napoli che ha prontamente, ma neanche tanto, cambiato la scritta in “Solo il lavoro rende la dignità”.

Tutta la rabbia e l’indignazione della Comunità Ebraica di Napoli sono passate attraverso le parole della sua presidente Lydia Schapirer: “Scelta offensiva per la memoria delle vittime della Shoah e per gli Ebrei. Consideriamo l’episodio un esempio pericoloso di un uso tanto disinvolto delle parole, rivela superficialità, insensibilità e ignoranza inaccettabili da parte di una rappresentanza istituzionale”.

A poco o nulla sono valse le scuse del comune partenopeo per bocca dell’assessore alle Politiche Sociali e al Lavoro Monica Buonanno, che ha parlato di “distrazione imperdonabile” giustificandosi con il grande carico di lavoro affrontato dal suo ufficio in queste settimane di emergenza Covid-19 sul fronte sociale e del lavoro.

La gaffe ovviamente ha fatto il giro del web e dei social che se la sono presa con la giunta De Magistris per l’imperdonabile scivolone tra critiche politiche e un misto di ironia e satira: “Pensa se l’avesse fatto un’amministrazione leghista?” si chiede qualcuno. Molti si lamentano e basta: “Che brutta cosa l’ignoranza!”. Altri credono alla buona fede: “Brutto scivolone, sicuramente in buona fede”.

Fonte foto: Ansa

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