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CRONACA NERA

Francesco Vanacore morto a Napoli dopo una lite coi vigilanti dell'ospedale: la Procura indaga per omicidio

Il 62enne Francesco Vanacore è morto dopo aver accusato un malore durante una lite coi vigilanti dell'ospedale a Napoli: aperta indagine per omicidio

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Morto durante una lite a Napoli coi vigilanti dell’ospedale: la procura ha aperto un’indagine per omicidio preterintenzionale a seguito del decesso di Francesco Vanacore, 62enne di Vico Equense.

Francesco Vanacore morto dopo la lite coi vigilanti

La Procura di Napoli, secondo quanto riportato dall’Agi, ha aperto un’indagine per omicidio preterintenzionale dopo la lite che ha portato a un malore e alla morte del 62enne Francesco Vanacore presso il Secondo Policlinico di Napoli.

Secondo quanto ricostruito, sarebbe al vaglio degli inquirenti la posizione di quattro dipendenti di un istituto di vigilanza privata, ex custodi.

La lite per il parcheggio

L’episodio risale alla giornata di giovedì 11 aprile.

Secondo una prima ricostruzione, riferisce l’Adnkronos, la discussione sarebbe scoppiata dopo che il 62enne avrebbe chiesto di accedere nel parcheggio della struttura ospedaliera in auto per recarsi nel reparto di cardiologia.

Morto poco dopo il ricovero a Napoli

Secondo quanto ricostruito, il 62enne di Vico Equense, città di 20 mila anime della penisola sorrentina, posta tra il golfo di Napoli, i monti Lattari e il golfo di Salerno, avrebbe discusso animatamente con i vigilanti della struttura ospedaliera dopo il loro rifiuto a concedergli di parcheggiare.

Il Secondo Policlinico di Napoli

Al culmine della lite, il 62enne si sarebbe accasciato a terra per un malore. Subito soccorso e ricoverato, sarebbe morto poco dopo.

Sul posto nel frattempo erano intervenuti i carabinieri della Compagnia Vomero, che avevano ritrovato il 62enne accasciato a terra con difficoltà respiratorie.

L’uomo era stato portato in rianimazione dove, nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 11 aprile, è deceduto.

Telecamere della struttura spente, aperta indagine interna

Il Quotidiano Nazionale riferisce, tuttavia, che a rendere più complesso del previsto il lavoro dei carabinieri e degli inquirenti della procura, c’è il fatto che non sarebbero disponibili immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Le telecamere presenti, infatti, non erano funzionanti per il mancato rinnovo del contratto di appalto: era scaduto più di un anno fa.

Nel frattempo, anche la struttura ospedaliera di Napoli ha aperto un’indagine interna, annunciando di avere “costituito nell’immediatezza una commissione di indagine interna finalizzata ad acquisire ogni utile informazione per accertare l’accaduto”.

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