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CRONACA ESTERA

Florida, strage di Parkland: condanna all'ergastolo per il 24enne Nikolas Cruz, uccise 17 persone

Niente pena di morte per Nikolas Cruz, autore del massacro di Parkland, nel quale vennero uccisi 14 studenti e 3 membri del personale scolastico

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

L’autore della strage di Parkland del 2018 è stato condannato all’ergastolo. Nikolas Cruz, 24 anni, ha ucciso 14 studenti e 3 membri del personale della scuola superiore Marjory Stoneman Douglas a Parkland, in Florida, il giorno di San Valentino, sparando in numerose aule piene di studenti con un fucile d’assalto.

Condanna all’ergastolo per l’autore

La giuria composta da sette uomini e cinque donne di Fort Lauderdale, Florida, ha emesso il verdetto nella giornata di giovedì 13 ottobre, a seguito di un processo durato 60 giorni nel quale gli avvocati di Cruz hanno sostenuto che le sue azioni erano il risultato di malattie mentali e danni cerebrali causati dall’alcol.

Secondo l’accusa, al contrario, Cruz aveva meticolosamente pianificato gli omicidi. “Era diretto a un obiettivo, calcolato, mirato ed è stato un massacro sistematico”, ha detto il procuratore di stato Mike Satz alla corte di Fort Lauderdale, sostenendo che Cruz era affetto da disturbo antisociale di personalità.

Niente pena di morte

Cruz si è dichiarato colpevole un anno fa di 17 capi di imputazione, lasciando alla giuria una sola decisione: quella di decidere tra l’ergastolo e la pena di morte. La giuria ha così preferito risparmiargli la vita e optare per il carcere a vita.

I familiari delle vittime, di età compresa tra 13 e 49 anni, hanno assistito quotidianamente al processo ed erano in tribunale per ascoltare il verdetto della giuria.

I genitori di Alyssa Alhadeff, 14 anni, hanno dichiarato di essere “disgustati” dalla decisione, come riporta il Guardian.

Nikolas Cruz in aula in attesa della sentenza

Le ripercussioni del massacro

Il massacro di Parkland ha colpito profondamente la comunità e ha avuto significative ripercussioni. Due studenti dell’istituto si sono in seguito suicidati: uno di questi era un caro amico di una delle vittime.

Lo sceriffo della contea di Broward, Scott Israel, è stato rimosso dal governatore della Florida, Ron DeSantis.

La sparatoria ha inoltre spinto gli studenti sopravvissuti a fondare un’associazione che si batte contro la libera circolazione delle armi, March for Our Lives.

Come ha scritto il criminologo Antonio Leggiero, ormai sembra che gli Stati Uniti d’America siano diventati, negli ultimi decenni, una sorta di terra di nessuno. Una sorta di strano ritorno alle origini della selvaggia frontiera dell’Ottocento dove non esistevano né leggi morali, né norme giuridiche. Infatti, periodicamente, quasi ciclicamente, viene compiuta una strage, efferata e terrificante.

Fonte foto: ANSA

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