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Extinction Rebellion protesta al Salone del Libro di Torino con i canotti per denunciare l'alluvione in Emilia

Gli attivisti di Extinction Rebellion si sono presentati con i canotti al Salone del Libro di Torino per denunciare le responsabilità dell'alluvione

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Giuseppe Pastore

GIORNALISTA

Giornalista professionista, si occupa di attualità e politica parlamentare seguendo i lavori di Camera e Senato. Laureato in Giurisprudenza, muove i primi passi nel giornalismo scrivendo di cronaca e politica in Puglia per poi collaborare con alcune testate nazionali.

Una nuova azione di protesta da parte degli attivisti di Extinction Rebellion che si sono mobilitati al Salone del Libro di Torino. Gli attivisti si sono piazzati con alcuni canotti davanti agli ingressi di Lingotto Fiere, lo spazio che ospita la manifestazione letteraria, per far sentire la propria voce contro la crisi climatica. L’intento è sollevare l’attenzione sull’alluvione che ha colpito in questi giorni l’Emilia Romagna.

La protesta degli attivisti di Extinction Rebellion

La manifestazione letteraria in corso a Torino diventa un palco da cui lanciare messaggi sulla crisi climatica.

È da lì che gli attivisti di Extinction Rebellion hanno voluto far sentire la loro voce, presentandosi davanti ai varchi di ingresso del Salone del Libro con alcuni canotti e mostrando uno striscione con la scritta “Emergenza climatica ed ecologica”.

Un attivista di Extinction Rebellion con un canotto in protesta al Salone del Libro Torino

L’obiettivo è invitare i partecipanti al Salone a «denunciare le responsabilità del nostro governo di fronte alle tragedie che già oggi colpiscono il nostro territorio», ha spiegato a Ansa uno degli attivisti presenti a Torino.

I canotti per denunciare le responsabilità dell’alluvione in Emilia Romagna

La scelta di presentarsi con i canotti allude chiaramente alla drammatica situazione in cui versano le popolazioni dell’Emilia Romagna, alle prese con le alluvioni degli ultimi giorni.

«I morti in Emilia Romagna ci implorano di toglierci le bende dagli occhi ed esigere un cambiamento dai nostri governi», le parole di uno degli attivisti riportate da Ansa.

Gli attivisti si sono piazzati davanti all’ingresso della manifestazione riservato a relatori e giornalisti. È a loro, infatti, che chiedono di rendersi parte attiva di questa battaglia contro la crisi climatica.

Mobilitazioni contro la crisi climatica anche a Roma e Forlì

Anche a Forlì, un gruppo di attivisti di Extinction Rebellion hanno protestato lanciando un messaggio analogo.

“Non è maltempo, è crisi climatica”, hanno scritto su alcuni cartelloni ai piedi della Prefettura dove è attesa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita ai territori alluvionati.

Anche in questo caso, il riferimento è al dramma dell’Emilia Romagna. Nella stessa giornata a Roma alcuni attivisti di Ultima Generazione hanno versato del liquido nero all’interno della Fontana di Trevi.

In questo caso, i manifestanti si sono schierati contro i combustibili fossili, considerati la causa della crisi climatica di cui l’Emilia Romagna sta pagando le conseguenze.

Fonte foto: ANSA

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