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Spostamenti a Natale, durissimo attacco di Crisanti al governo

Il professore Andrea Crisanti punta il dito contro il governo: "Non si devono cercare like e consensi, si deve difendere la salute delle persone"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Andrea Crisanti all’attacco del governo. Il direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, durante la trasmissione Piazzapulita, si è scagliato contro il dietrofront di Palazzo Chigi, che starebbe valutando di consentire gli spostamenti tra Comuni a Natale. Lo stesso ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook ha ribadito che sarebbe “assurdo non permettere ai familiari che abitano in piccoli Comuni limitrofi di trascorrere Natale e Capodanno insieme”.

Crisanti contro il governo sugli spostamenti: “Manca coraggio, si cercano like”

Andrea Crisanti ha attaccato il governo sulla decisione di consentire gli spostamenti tra Comuni a Natale senza usare mezzi termini: “Penso che se a un certo punto si decidono delle regole si deve avere il coraggio di mantenerle, altrimenti uno non viene preso sul serio”.

Quindi, l’affondo: “Uno non è che può cercare i like o gli applausi – ha aggiunto -: si deve difendere la salute, non si devono cercare consensi”.

Crisanti sulla terza ondata: “Ormai è scontata, non so se ci sia un piano”

Crisanti ha parlato anche del record dell’Italia relativo al numero dei morti in Europa: “Purtroppo abbiamo già questo tristissimo primato“. E sulla terza ondata, “dipende dal fatto che non abbiamo messo in campo un sistema per consolidare i risultati ottenuti col lockdown. Avevamo 100-150 casi al giorno, avremmo dovuto sfruttare quei 4-5 mesi per creare un sistema di tracciamento, sorveglianza e intercettare le catene di trasmissione e invece non l’abbiamo fatto”.

Poi, la domanda al coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, presente in studio: “Il Cts aveva un piano per prevenire la seconda e la terza ondata?”.

Miozzo risponde a Crisanti: “Il Cts non ha piani segreti”

Miozzo ha immediatamente replicato: “Crisanti sa che il Cts non detiene documenti segreti o piani particolari, è un’aggregazione di scienziati e tecnici che consiglia il Ministero della Salute e il premier sull’andamento dell’epidemia”.

“La domanda – ha aggiunto – dovrebbe essere posta al Ministero della Salute. Noi dalla prima ondata abbiamo dato le indicazioni, ma la Sanità ha un governo regionale, c’è una responsabilità del territorio, non solo dell’istituzione centrale. Vale anche per la scuola“.

Sul numero delle vittime, Miozzo ha invece detto che analizzare i dati è sempre complicato. Una delle cause potrebbe essere il fatto che “siamo più anziani” e che “sociologicamente abbiamo una distribuzione degli anziani all’interno delle famiglie più alta, mentre nel Nord Europa i giovani lasciano casa prima”. Senza dimenticare che “scontiamo un sistema di sanità pubblica deficitario, che nei decenni passati non è stato capace di organizzarsi”.

Fonte foto: Getty
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