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Covid, novità in arrivo sul coprifuoco: l'apertura di Locatelli

Il coordinatore del Cts Franco Locatelli ha detto che ci sono i margini per uno slittamento del coprifuoco

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

“Credo che ci sia il margine per uno slittamento dell’orario di restrizione dei movimenti più in là. Poi se saranno le 23 o le 24 è scelta che spetta al governo”. Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ad “Agorà” su Rai Tre, in merito al posticipo del coprifuoco.

Una decisione che potrebbe arrivare sempre “premesso che la scelta spetta alla politica e premesso che i numeri che avremo venerdì certamente serviranno per prendere decisioni compiute”.

“Credo che però valga la pena ricordare quello che già la scorsa settimana il presidente del Consiglio ha ricordato, cioè la stella polare della gradualità e progressività nell’allentamento delle varie misure”, ha aggiunto Locatelli.

Per quanto riguarda la riapertura dei ristoranti al chiuso e dei centri commerciali nel fine settimana, “anche queste scelte – ha detto – evidentemente spettano al governo. È chiaro che più riusciamo a mantenere sotto controllo la situazione più esistono margini per considerare riaperture”.

Mascherine: “Meglio continuare a metterle per ora”

Per quanto riguarda l’eventuale allentamento dell’obbligo della mascherina, il coordinatore del Cts ha precisato che c’è un pronunciamento dell’Ecdc, il centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, che indica questa possibilità col 50% della popolazione vaccinata.

Meglio continuare a metterle per ora – ha detto – poi quando arriverà il momento ci emanciperemo anche dalle mascherine”.

Pfizer, Locatelli spiega il ritardo per la seconda dose

In merito alla decisione del Cts di estendere fino a 42 giorni l’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini anti-Covid di Pfizer, Locatelli ha spiegato che “l’intervallo tra la prima e la seconda somministrazione prolungato alla sesta settimana, quindi ai 42 giorni, non inficia minimamente l’efficacia dell’immunizzazione e ci permette di somministrare molte più dosi di vaccino”.

Locatelli: “Vaccinare anche i giovani”

Sulla vaccinazione dei minori, Locatelli ha spiegato che “è indubitabile che la fascia pediatrica è stata risparmiata da casi gravi o fatali di Covid-19, ma qualche caso c’ è stato e per una famiglia conta quel caso. Questo è già un motivo per vaccinare anche i giovani”.

“Ma è chiaro – ha aggiunto – che vaccinando anche l’età adolescenziale e in futuro quella pediatrica si ridurrà ulteriormente la circolazione virale. E questa è un’altra ragione per favorire la diffusione di una campagna di vaccinazione anche sotto i 18 anni di età o sotto i 16, come avviene con Pfizer“.

Fonte foto: ANSA
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