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Covid in Italia, picco raggiunto: record di morti e contagi, si va verso una nuova fase della pandemia

I pareri dell'epidemiologo Lopalco e del sottosegretario Sileri sulla possibilità di aver raggiunto il picco della quarta ondata

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Con il nuovo record di 228.179 contagi nelle ultime 24 ore il picco della quarta ondata di Covid-19 sarebbe stato raggiunto. A sostenere l’arrivo ad un punto di svolta dell’epidemia in Italia sono l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco e il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri.

Covid in Italia, picco raggiunto: il punto sull’epidemia

Nell’ultimo bollettino di ieri sono stati registrati 434 decessi, il numero più alto registrato durante la quarta ondata insieme alla cifra dei casi di positività.

Se la pressione sulle terapia intensive cresce in 5 regioni, con 150 nuovi ingressi, si registra un lieve calo sui posti letto occupati rianimazione, due in meno rispetto al giorno precedente, per un totale di 1.715 ricoverati.

Nei reparti che ospitano i malati da Covid-19 più gravi, l‘occupazione media è stabile, sebbene 8 punti sopra la soglia critica, al 18% da oltre una settimana, a partire dalla rilevazione Agenas dell’11 gennaio. Secondo i dati dell’agenzia per i servizi nazionali però nelle ultime 24 ore si è registrato una crescita in 5 regioni: Campania con +1% si attesta al 13%, Friuli Venezia Giulia con +1% raggiunge il 24%, Marche (+1%) al 25%, Puglia con +1% registra il 13% e Toscana che vede salire l’occupazione dei posti letto del 2% (al 24%).

Covid in Italia, picco raggiunto: il parere di Lopalco

Analizzando la fase attuale dell’epidemia in Italia il docente di Igiene dell’Università del Salento Pier Luigi Lopalco, dichiara all’Adnkronos che “il picco, inteso come il punto massimo di altezza della curva epidemica, credo sia stato raggiunto. Questa settimana credo sia determinate per consolidare i dati e avere la conferma definitiva”.

Compilazione di moduli in un centro di vaccinazione a Genova

Covid in Italia, picco raggiunto: il commento di Sileri

Un parere in linea con quello del sottosegretario alla Salute Piepaolo Sileri il quale sostiene che oggi in Italia “stiamo vivendo un picco pandemico. Ovviamente vi sarà, poi, una decrescita dei casi. E tutte le regole che oggi stiamo mettendo, a mio avviso in tempo relativamente breve, potranno essere di nuovo modificate per allentare la presa”.

Secondo Sileri, su un’eventuale adozione di misure anti-contagio ancora più restrittive, “dobbiamo considerare ciò che si sta facendo non come qualcosa di fisso, che durerà all’infinito. Ma come qualcosa di modulabile a secondo di quello che ci serve. La variante Omicron ci sta ponendo di fronte a un virus che corre di più ma sembra meno grave in una popolazione vaccinata, con un picco che abbiamo verosimilmente raggiunto e che comincerà a decrescere. Nelle prossime settimane molte di queste regole verranno ulteriormente riviste”.

Anche per questo motivo, per il vice del ministro della Sanità Roberto Speranza, in merito alla richiesta delle Regioni di ripensare il sistema delle zone a colori, “non servirà questa rimodulazione perché, per l’andamento del virus, in qualche settimana si ritornerà a una situazione in cui il giallo scomparirà”.

A microfoni di ‘Radio anch’io’, su Radio 1, il senatore del M5s ha dichiarato che il meccanismo dei colori “è fondamentale nel caso possano, un giorno, presentarsi ulteriori varianti” più preoccupanti.

Fonte foto: ANSA
Mappa Ecdc Covid 13 gennaio, "rischio massimo" per l'Italia: i nuovi colori

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