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Corrado Augias spara a zero su Matteo Salvini dopo il raduno Free Europe a Firenze: "Inquietante e rozzo"

Dichiarazioni choc di Corrado Augias riguardo alla riunione di Free Europe a Firenze, con accuse contro Matteo Salvini e i leader europei di destra

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

Domenica 3 dicembre Firenze è stata teatro del raduno Free Europe, dove Matteo Salvini ha incontrato gli alleati della destra europea. Corrado Augias, ospite nell’ultima puntata di Otto e Mezzo in onda su La7, ha lanciato accuse contro Salvini e i leader della destra europea, definendo “inquietante” l’incontro e paventando la presenza di neonazisti.

Corrado Augias a La7

Ospite nel programma di Lilli Gruber prima del suo esordio sulla rete di Urbano Cairo dopo l’addio alla Rai, Augias ha mostrato pochi peli sulla lingua nel parlare dell’incontro Free Europe di Firenze e del suo organizzatore, il Ministro Matteo Salvini.

Quando la conduttrice gli ha chiesto il suo parere sull’evento, Augias ha risposto con parole al vetriolo. “In termini brutali direi inquietante” ha commentato Augias. “Fino a che punto può arrivare una destra-destra? Ieri su quel palco c’erano neo-nazisti”.

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L’opinione su Afd e Salvini

“Ora sono passati un po’ di anni dalla fine della guerra, ma che ci si possa alleare con dei neo-nazisti è una cosa impensabile. E i tedeschi di Afd lo sono” ha affermato Augias.

“E ci si chiede: siccome Salvini è un uomo politicamente rozzo ma ha un piano in testa, ci si chiede quale sia questo piano. Il tutto mentre dice di essere amico di Israele. Forse dovremmo cercare di capire qual è, questo piano di Salvini” ha concluso.

Il debutto de La Torre di Babele

Corrado Augias ha infine fatto il suo debutto con La Torre di Babele su La7, programma basato sull’approfondimento di un tema storico mettendolo in relazione con l’attualità dei giorni nostri. Un nuovo inizio, a 88 anni, dopo l’addio alla Rai in aperta polemica, con in studio per il primo appuntamento lo storico Alessandro Barbero a fare da “spirito guida”.

L’apertura è una citazione del “Guglielmo Tell” di Rossini, opera scelta come sigla iniziale del format. “È dinamica, avvolgente, a spirale. Si basa sul segnale di rientro delle vacche dal pascolo, poi Rossini ci ha costruito sopra una sua aria. Mentre va questo motivo il coro dice ‘Tutto cangia, il ciel s’abbella, L’aria è pura, il dì raggiante, La natura è lieta anch’ella.’ Che tutto cambi è ciò che è certo”.

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