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Citofonata Salvini, insorge il quartiere: cartelli e proteste

Circa 300 persone si sono riunite al Pilastro, quartiere popolare di Bologna, per prendere parte a un presidio contro Salvini

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Circa 300 persone si sono riunite al Pilastro, quartiere popolare di Bologna, per prendere parte a un presidio “per reagire all’odio che si è scatenato” a causa della visita di Salvini, che qualche sera fa ha bussato al citofono di una famiglia tunisina chiedendo se ci fossero spacciatori. Come riporta l’Ansa tra i partecipanti c’erano anche il sindaco Virginio Merola, il presidente del quartiere San Donato-San Vitale, Simone Borsari, e il senatore di Leu, Vasco Errani.

A margine dell’evento, ha preso la parola anche il 17enne che ha risposto al citofono: “Fino a 3 giorni fa mi chiamavano Yaya la ‘cartola’ (espressione bolognese che significa personaggio simpatico e brillante, ndr), adesso mi chiamano Yaya lo spacciatore, è stata una brutta botta“.

Duro il commento di Simone Borsari, che ha detto, come riferisce l’Ansa: “La nostra comunità è stata ferita da uno che è venuto qui e ha esposto a pericoli una famiglia, con un minorenne, che è stato messo alla gogna, e ha fomentato l’odio tra vicini di casa. Noi vogliamo dire che il Pilastro è altro, è diverso”.

Esposti anche numerosi cartelli contro Salvini, fra i quali, come riporta l’Ansa, quello con la scritta: “Al Papetee hai perso il Governo, al Pilastro hai perso le elezioni. Salvini grazie”.

“Non ci facciamo strumentalizzare da nessuno – ha aggiunto detto Merola – a questo ospite (Salvini ndr) noi diciamo che non ci faremo dividere, andiamo avanti uniti per fare il bene della nostra comunità”.

Nel frattempo, in un’intervista al Tg di La7, il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto alla domanda se si fosse pentito del suo gesto: “Assolutamente no. La lotta alla droga dovrebbe unire la politica e dove c’è una mamma che mi chiama per denunciare uno spaccio all’aperto io vado, non mi interessa di dov’è lo spacciatore ma io sono sempre e comunque contro la droga”.

Fonte foto: ANSA
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